Perché lavorare da remoto non è da “sfigati”
Emanuela Zaccone
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Come non essere d’accordo. Quando lavoravo in BlackBerry, questa era la mia configurazione:
- lavoravo a Cagliari o in un aereo (visto che viaggiavo parecchio)
- collaboravo col team di Milano, ma solo per qualche aggiornamento bisettimanale
- il mio capo era a Seattle
- il capo del mio capo, il nostro VP, a Waterloo in Canada
- il team di cui ero responsabile aveva un paio di persone in UK, una a Madrid, una a Johannesburg in Sud Africa, due in Germania e una in Polonia
- nel 2013, il mio team era quello che aveva performato meglio nel contesto in cui lavoravamo
Insomma, sono i risultati che contano.