Galantuomo.

Scaricò le sue pistole in aria e regalò le sue parole ai sordi…

La frase sopra è presa dal ‘Signor Hood’

di De Gregori ed è ispirata all’unico Uomo

che consideravo degno nel deprimente serraglio della politica italiano:

Marco Pannella

purtroppo è morto poche ore fa.

Difficilmente mi commuovo, a volte qualche libro o donna c’è riuscita,

ma è una cosa rara e di solito mi ricompongo velocemente, oggi proprio no.

Non riuscivo a smettere ed anche ora che scrivo ho gli occhi rossi, lucidi, il magone non mi lascia.

Fin da prima dei 18 anni ero con Lui, esultavo le rare volte che arrivava vicino o oltre il 2% e quando non era tra i simboli delle elezioni, era come se le votazioni non esistessero per me (proprio non ce la faccio a turarmi il naso).

Ha cambiato la vita di milioni di persone, dell’Italia intera, quanti aspiranti seduttori avrebbero vista la loro carriera stronacata prematuramente se non ci fosse oggi il divorzio e soprattutto l’aborto?

Non voglio scrivere altro, il dolore è una di quelle cose molto personali, ognuno sente il proprio, voglio solo segnalare come è stupafacente la somiglianza tra le foto di Marco Pannella ed il ritratto Classico che ci è stato tramandato di Giacomo Casanova.

Incredibile notare come le percentuali di voto che riusciva ad ottenere sono uguali a quelle dei geni rispetto alla massa informe, oppure dei seduttori rispetto alla popolazione maschile omologata e zerbina.

Rispetto, immensa tristezza e silenzio.

Mi trovi su http://www.fireofman.com/

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