Quando la passione diventa “social”

Flavia Cuccaro
Nov 2 · 3 min read

Intervista a “Cinefilopunto”

Forse questi “social” non vanno del tutto demonizzati. Per chi ha una passione artistica, o più semplicemente un hobby, le varie piattaforme di condivisione possono diventare infatti una vera e propria vetrina dove mostrare i propri lavori o, in un’ipotesi alternativa un po’ meno rosea, uno sgabuzzino dove riporre le proprie opinioni, pensieri etc… dando libero sfogo alla propria creatività.

Eppure, nonostante la banalità e l’evidenza di quanto appena considerato, a volte “inciampare” in una storia che lo dimostra in maniera tangibile può aiutare ad assumere un atteggiamento leggermente più olistico la prossima volta che, malauguratamente, qualche scandalo o violazione della privacy ci dovesse far giustamente adirare contro i social network.

Jac (vent’anni) ha deciso, per esempio, di fare di instagram un piccolo “cineforum” condividendo ogni giorno i più importanti aggiornamenti inerenti la settima arte e pubblicando frequentemente recensioni sui film più “chiacchierati” del momento.

Come nasce @Cinefilopunto?

“La passione per il cinema mi perseguita, per così dire, da quando sono piccolo anche se, devo essere sincero, non ho mai studiato cinema e non so se mai lo farò. Diciamo che, per ora, gli studi di ingegneria mi prendono tempo a sufficienza…”

Immagino avrai seguito da vicino il Festival del Cinema di Roma conclusosi solo pochi giorni fa. Quali eventi ti hanno colpito di più?

“Sì seguo da svariati anni il Festival che, se non erro, è giunto ormai alla sua quattordicesima edizione. Quest’anno in particolare sono rimasto affascinato da The Irishman, il nuovo film di Martin Scorsese, nel quale sarà possibile vedere Robert De Niro ed Al Pacino, soltanto nel loro terzo film insieme, alle prese con i segreti del crimine organizzato. Un Gangster Movie da non perdere a mio giudizio.’’

Altri film che hanno destato la tua attenzione?

“Beh non si può non considerare il film che ha aperto il festival: Motherless Brooklyn di Edward Norton, noto ai più come per la sua splendida performance in Fight club.

Per quanto riguarda i film italiani invece penso sia doveroso vedere Il ladro dei giorni, un racconto on the road nel quale si sviscera la delicata tematica del rapporto padre-figlio; il papà, per altro, è Riccardo Scamarcio.”

Tra le premiazioni che si sono svolte durante il festival invece quale ti ha maggiormente impressionato?

“Meritatissimo il premio alla carriera per Viola Davis, la vincitrice del premio oscar come miglior attrice non protagonista per il film Barriere e la protagonista del legal drama conosciuto in Italia come le regole del delitto perfetto. E altrettanto si può dire per il premio che riceverà Bill Murray, ricordato spesso come Peter Venkman in Ghostbusters.”

E infine, visto lo strepitoso successo che sta riscuotendo, non possiamo non spendere due parole sul film del momento: Joker.

“Come ho scritto anche sulla mia pagina instagram Joker è un film sensazionale. Un film d’autore, drammatico, che si distacca completamente dai cinecomic degli ultimi dieci anni.”

Flavia Cuccaro

Written by

Law student, speaker at radioluiss.it and journalist at etutorweb.it. Here you can find some unpublished interviews.

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