Le carni rosse, l’allarmismo e le letture troppo veloci sugli argomenti veramente importanti

Emanuele Menietti (@emenietti su Twitter) ha scritto un articolo su Il Post con domande e risposte sulla questione che oggi imperversa su quotidiani, blog, portali e cose varie dell’internet: le famigerate carni rosse cancerogene.

Dice che gli insaccati fanno male… ho i miei dubbi cara OMS!!!11!

Perché forse qualcuno ha letto solo i titoli e non ha ben chiaro di cosa si stia parlando veramente e sopratutto non ha chiaro cosa ha detto l’OMS.

Lunedì un’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che ci sono “prove consistenti” circa l’aumento del rischio legato ai tumori per chi consuma carni rosse e lavorate. Il rapporto potrà essere utilizzato dall’OMS per creare nuove linee guida, ma nel frattempo ha generato molta confusione e qualche allarmismo, soprattutto a causa delle semplificazioni dei giornali. Abbiamo messo insieme una serie di domande e risposte per capire che cosa dice davvero il rapporto e se ci sia motivo di essere preoccupati (spoiler: non più di tanto).
Che cos’è la IARC?
L’International Agency for Research on Cancer è un’agenzia intergovernativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha sede a Lione in Francia e ha il compito di dare le linee guida sulla classificazione del rischio legato ai tumori di sostanze chimiche e agenti fisici.
Cosa si intende con “rischio”?
In generale indica la probabilità che si verifichi un evento. Si parla di rischio assolutoquando viene indicata la possibilità che qualcosa succeda in un certo periodo di tempo, come la probabilità teorica per ogni persona di avere una diagnosi di cancro nel corso della vita, quindi in un intervallo di tempo che di solito è tra gli 0 e gli 84 anni. C’è poi ilrischio relativo, che indica invece l’aumento o la riduzione della probabilità di ammalarsi per chi ha già fattori di rischio, come una predisposizione genetica. Le misure di questo tipo sono ipotetiche e servono soprattutto per rendere comprensibile la rilevanza di certi tipi di tumore su altri.
Quando parla di “carni rosse”, che cosa intende la IARC?
Fa riferimento a tutte le carni di mammiferi che la maggior parte della popolazione mondiale mangia: bovini, suini, ovini ed equini (quindi vitelli, vacche, maiali, capre, pecore, cavalli, ecc.).
E con “carni lavorate” la IARC cosa intende?
Indica tutti i tipi di carne che subiscono una lavorazione, spesso con processi di salatura, affumicatura e stagionatura, talvolta con l’aggiunta di conservanti. Tra i prodotti di questo tipo ci sono i würstel, i prosciutti, le salsicce, carne in scatola, carne essiccata, ecc.

(per leggere tutto quello che ha scritto -ti assicuro che ne vale la pena- clicca qui)

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