Effetto Escher

Hai mai desiderato guardare te stesso dal di fuori?


Io si, spesso. Guardare il mondo in soggettiva è un grande privilegio, perché tutto viene filtrato attraverso la propria sensibilità, ma è anche un limite. A volte mi ritrovo a pensare a quanto potrebbe essere utile, se non addirittura istruttivo, riuscire a esternalizzare il proprio sguardo e osservarsi.

Cosa penserei di me stesso se avessi la possibilità di guardarmi dal di fuori? Mi piacerei? Sarei d’accordo con quello che dico?

So quello che state pensando e vi dico di no, guardarsi allo specchio non è la soluzione, perché non è uno sguardo esterno, è solo un riflesso. È come fissarsi i piedi mentre si cammina. Alla fine della passeggiata sentirai comunque la fatica. Parlo della possibilità di guardarsi come guardiamo gli altri, sempre attraverso i nostri occhi. Mi piacerebbe molto vivere una esperienza del genere. Forse riuscirei a capire come mai alcune persone hanno un’opinione di me che non mi appartiene, capire perché risulto simpatico ad una persona e antipatico ad un’altra.

Soprattutto, vorrei scoprire perché mia moglie mi ama. Cosa ci trova in me? Perché ha scelto di condividere il suo tempo con me? Sembra una follia, una classica conversazione da seduta di psicoterapia, ma non è così.

Non avete mai la sensazione di non riuscire a trasferire agli altri la vostra vera essenza? Di non riuscire a far capire alla persona che si ha difronte quello che realmente pensate di lei?

A me capita spesso, e anche se non mi curo molto di piacere agli altri, sono curioso.

Quando sento parlare di me, ho come la sensazione di ascoltare racconti su uno sconosciuto, e anche esperienze che ho realmente vissuto mi risultano così estranee. Non mi ci riconosco, e vorrei capire come mai.

Sono convinto che se solo potessi osservare me stesso con i miei occhi dall’esterno, potrei finalmente chiarirmi le idee. Magari un giorno qualche scienziato pazzo inventerà un dispositivo capace di realizzare questo mio desiderio.

Fino ad allora, mi limiterò a vivere cercando di essere sempre quello che sono.