#VitadaBus — Le ‘signore bene’

Le riconosci subito quando salgono sul bus. Vogliono sembrare a loro agio, ma lo leggi nei loro occhi che non sanno bene cosa fare. Di solito viaggiano in coppia, forse per farsi coraggio.
Sono le ‘signore bene’ che sono costrette dalle avversità del destino a prendere i mezzi pubblici.

Ascoltarle vi potrà regalare le perle migliori.

  • C’è quella convinta che esista la “lobby delle badanti. Perché loro hanno il doppio stipendio”.
  • Quella che mette un foglio davanti all’autista, mentre lui è impegnato in una curva a gomito, chiedendo: “dov’è questa via?”, a cui l’autista risponde: “signó al camposanto se non mi fa vedere la strada”.
  • Quelle che non hanno obliterato il biglietto perché “Dovevamo andare nella direzione contraria, siamo salite solo 2 fermate fa!”. E cercano di convincere i controllori a fare la multa agli altri (che hanno regolare biglietto/abbonamento)

Stasera le 2 ‘signore bene’ erano milanesi. Lo si sentiva appena aprivano bocca. Salgono sul bus in centro, prima di partire si avvicinano all’autista e una delle due chiede “senta, io devo andare più o meno a Ponte Milvio. Lei va lì?” “Sì, facciamo una fermata proprio a Ponte Milvio e altre 2 lì vicino”. “Ah, sì, bene… perché devo scendere poco dopo. Senta, quando vedo la fermata cosa devo fare? Come si usa qui da voi?” “Signò, a Milano che fate?” “Beh, suono il campanello” “eh, e qui che vuole fare? Urlare come Tarzan?”

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