
Io non lo so davvero quali siano le sorti di questo mestiere. Da anni i profeti della comunicazione speculano sulla morte della pubblicità. E da anni mi ostino a scrivere, insegnare, divulgare e condividere un modo più adulto e civico di fare questo mestiere. Dove ci si assume la responsabilità dei propri messaggi. Dove si corre il rischio di tagliar fuori una fetta di pubblico. Dove la presa di posizione racconta il patrimonio di valori che ogni marca può raccontare come capitale narrativo. Ma oggi è domenica e non ho voglia di scrivere l’ennesimo pistolotto accademico. È festa. C’è il so…