Battito

#1x33 #battito

PuPum Pupum Pupum

Lo guardo, mi guarda.
È lui. È lui? È lui.
Lo sguardo sembra raccontare milioni di anni di storie e io vibro all’intensità di tutto quello che si muove e si racconta attraverso questo sguardo.

In un istante che dura un’infinità non sono più le parole che parlano di noi.
È luce, scintille, suoni, onde.
È come una marea che crescendo porta con sé tutto il mare e la sua vastità.

PuPum Pupum Pupum

Cammino verso di lui, lui verso di me.
Non saprei dire quanti passi sono. 
Sono pochi passi che contengono tutti i passi che i miei piedi hanno suonato su questa terra da quando ho fatto il primo.

Il cuore scandisce il ritmo con il suo battito.
Io cammino nel battito del mio cuore e li incontro il suo.
Un passo sbagliato, penso, e ci facciamo male.

PuPum Pupum Pupum

Siamo vicini, le mani si sfiorano.
Brividi. Lacrime. Vortici.
Una vampata di calore mi inonda dal basso come quando capita di camminare su uno di quei tombini per strada da cui esce aria calda così forte che ti solleva tutto quello che indossi. Le maschere anche, in questo caso.

Mi sento nuda, arresa, vulnerabile.
Mi sento io. Come sono dentro, ora anche fuori.
Mi vedi? Ecco, questa sono io.

Tu mi vedi.
Il tuo mignolo si aggancia al mio.
È così che inizia la vita?

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