Più o meno inizia così

La voglia di allontanarmi dalla mia città per vedere le cose da lontano, un viaggio verso una terra verde in mezzo all’Italia.
Maggio 2013: lasciavo Milano, casa mia, un progetto di lavoro fallito e un amore che non aveva funzionato.
E’ stato l’inizio di un anno e mezzo di movimento, di tentativi, di riprese e di brusche frenate. Un anno e mezzo fatto di 5 trasferimenti di casa in 3 città diverse.
Cosa succede quando, in 18 mesi, cambi 5 case e 3 città?
1. Butti via un sacco di cose, rimani con l’essenziale.
2. Impari a sviluppare un sesto senso per le relazioni che ti fanno sentire bene.
3. Apprezzi il dettaglio nella cura di un luogo, quel dettaglio che ti fa dire: sono a casa, anche se abiti li da 3 giorni.
4. Impari a viaggiare leggero e scopri che c’è una sola cosa di cui non devi mai dimenticarti mentre ti muovi: tu.
5. Impari che gli incontri che ti cambiano profondamente sono senza tempo: a volte durano 5 minuti, a volte una vita intera.
Ma la cosa più importante che succede, o almeno è successa a me, è che arriva un punto in cui niente ti lega più a qualcuno o qualcosa, in cui non ci sono più punti di riferimento intorno e la testa inizia a girare.
Ed è in quel preciso momento, quando non vedevo più il tracciato su cui fare il prossimo passo, che mi sono accorta di essere in realtà al centro di infinite possibilità.
Ed è lì che io ho iniziato davvero a scegliere liberamente.
In quel momento la nebbia si è iniziata a diradare e di fronte a me un poco alla volta ho intravisto lo specchio in cui poteva riflettersi la vera immagine di chi sono.