Per apostrofarlo di inutilità un giorno gli diedero del ‘poeta’. Lui ci resto’ così bene che per tutta la vita resto’ poeta.

Il poeta infatti e’ inutile, inutilizzabile, inservibile, non asservibile, non asservito, perciò il poeta e’ libero.

Tanto libero che nei regimi totalitari, quasi sempre, e’ fra i primi ad essere arrestato, esiliato, confinato, espulso, ucciso.

E nei ‘regimi’ democratici: ignorato.

(In ricordo di Vito Riviello, Poeta con cui condivisi qualche stornello stonatato a meta’ strada fra Ponte Milvio e Piazza di Spagna)

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Francesco Arleo’s story.