Una realistica passeggiata dietro ai vertiginosi numeri di Wall Street.

Perché un qualsiasi imprenditore dovrebbe saper interpretare i segnali che provengono dal mondo della finanza.

Francesco Mondello

Sembra pazzesco, quasi una domenica come le altre. Un po’ di noia, un mix di tristezza, qualche progetto per la giornata che sembra sfumare poi in un pomeriggio passato sul divano. Basta aprire un attimo il proprio smartphone o il buon vecchio televisore che ci si scontra violentemente con le notizie che caratterizzano quella strana giornata.

Un altro incidente. Non un incidente qualsiasi, un incidente aereo. Un Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines si schianta poco dopo il decollo.

Un disastro.

Ma cosa c’entra questo con la borsa?

Più di quanto credete.

Saranno passati cinque, forse dieci minuti scarsi dalla diffusione della tragica notizia che poof, centinaia di investors si sono precipitati ai loro terminali per vendere, vendere e ancora vendere azioni, causando così un crollo del titolo Boeing dell’11% in poche ore.

Insignificante in confronto a più famosi crolli azionari ma decisamente un ottimo punto da cui partire per una riflessione etica molto più ampia.


Numeri che vanno su e giù senza sosta, grafici impazziti, uomini in giacca e cravatta che corrono frettolosi per i corridoi incorniciati dallo splendido panorama di New York.

Proprio così. Vi siete mai chiesti cosa significano quei numeri?

Oltre fiumi e fiumi di denaro, si intende…

Vite. Sogni infranti. Risparmi in fumo. Catastrofi. Reati e violazioni. Crolli.

Ecco cosa ci vedo io, malgrado il mio spiccato e convinto pensiero capitalista.

Qualcuno perde, qualcuno vince. Alle spalle di un numero c’è chi muore, c’è chi finisce in mezzo ad una strada e c’è chi invece, d’un tratto, è diventato ricco.


Nel 2018 Facebook, guidata dal genio visionario Mark Zuckemberg, ha perso circa 119 miliardi di capitalizzazione dopo lo scandalo Cambridge Analytica, legato a specifiche violazioni della privacy che avrebbero seriamente intaccato la sicurezza di alcuni utenti e che sarebbero state commesse al fine di manipolare alcune campagne elettorali in giro per il mondo.

“La peggiore giornata di borsa mai registrata per una società pubblica quotata negli Stati Uniti”

Anni prima nel mirino dell’alta finanza erano finite Intel e Microsoft con numeri alquanto simili e viaggiando ancora indietro nel tempo giungiamo sino a quella che è nota in letteratura come l’ultima grande recessione.

Nel giro di qualche anno grandi investimenti si sono ridotti in carta straccia senza che la maggior parte delle persone ne avesse alcuna idea. Bank of America e JP Morgan persero circa 60 miliardi di dollari mentre Lehman Brothers dovette dichiarare ben presto bancarotta con terribili conseguenze sui cittadini americani.

Perché il mondo della borsa è così interessante per un imprenditore?

Maturare capacità di previsione a medio e lungo termine, sviluppare un’attitudine moderata al rischio, comprendere i meccanismi che determinano l’andamento dei principali parametri economici e i campanelli d’allarme ad essi collegati sono tutte soft skills che nel mondo del lavoro possono arricchire considerevolmente il nostro bagaglio culturale e che possono consentirci di evitare di commettere errori più o meno complessi salvaguardando il nostro pacchetto di investimenti.

Si dice che un buon scacchista pensi sempre un paio di mosse avanti…

Investire è come una partita a scacchi e finire in scatto matto, ahimè, è un po’ come fare fallire un’azienda.

Francesco Mondello

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Born in digital world. CEO, Founder & Product Designer of a marketing agency and production company based in Messina, Italy!

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