Appunti verso il Lingotto #3

Oggi voglio raccontarvi cosa ho fatto domenica scorsa. Sono andato in un luogo brulicante di idee, pieno di ragazzi con inventiva e voglia di fare. Dove sono stato?

Nella periferia orientale di Napoli, proprio così, a San Giovanni a Teduccio, zona che da un po’ viene automaticamente associata alla iOS Developer Academy dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in partnership con Apple. Proprio lì infatti si è svolta la quarta edizione della AccentureDigiHack, dal titolo “The future is App to you”, una vera e propria maratona in cui 13 team si sono sfidati per inventare l’app più innovativa. Alla fine una giuria, di cui io stesso facevo parte, ha premiato le migliori 4 app.

Lavoro di squadra, sana competizione, entusiasmo, inventiva, competenze, l’orgoglio nel presentare il proprio progetto, ciò che ho visto lì è stato incredibile e mi ha fatto pensare che quelle stesse caratteristiche possono essere usate per descrivere in realtà tutto il meridione.

Il Mezzogiorno è ben ancorato al suo grande passato ma ha anche la capacità di proiettarsi nel futuro, non a caso qualche tempo fa ne parlavo facendo riferimento alla Apple ma anche alla via Appia. Il passato viene esaltato dall’imbarazzante ricchezza di siti archeologici presenti, i quali puntualmente si fanno notare per le presenze di visitatori in aumento.

Il futuro viene accolto da realtà come quella di cui parlavo all’inizio ma anche da settori che si avvalgono dell’innovazione per migliorare sempre di più: le quattro A agroalimentare abbigliamento automotive e aeronautica. In questo senso la sfida della rivoluzione industriale 4.0 al Sud più che in ogni altro luogo può essere la grande occasione per ridurre il gap con il resto del Paese

Il Governo da un po’ ha dimostrato di credere nel Mezzogiorno, lo testimoniano tra l’altro i Patti per il Sud con investimenti in risorse e progetti infrastrutturali, ma noi meridionali facciamo altrettanto?

Quanto siamo disposti a metterci in competizione per sviluppare idee e progetti? Quanto desideriamo investire e metterci in gioco per entrare in concorrenza con il mondo lì fuori? Può sembrare che questo messaggio sia rivolto solo alla classe imprenditoriale ma in realtà, è rivolto a tutti noi.

Decidere di provarci è probabilmente il metodo più efficace per essere incentivati ad investire sul capitale umano, favorendo il merito che a sua volta è il presupposto fondamentale per sostenere i bisogni.

Di due cose abbiamo bisogno soprattutto: competizione e concorrenza. Aiutare chi ha bisogno e teme di essere stato lasciato indietro è una priorità ma allo stesso tempo si deve stimolare la voglia di fare, favorendo la formazione, ponendo le basi per sostenere le realtà già presenti e attraendone di nuove.

Il Sud può essere una sfida da vincere. Per farlo però si deve partire dal capitale umano, con la consapevolezza che solo favorendo il merito si creerà nuovo lavoro e si potranno attrarre nuove interessanti realtà. Solo generando ricchezza e ponendo le condizioni per ridistribuirla è possibile contrastare efficacemente la povertà. Sembrano parole? Per me è la direzione da seguire, per capire i passi successivi da fare c’è bisogno di confrontarsi e il prossimo appuntamento per farlo è al Lingotto di Torino

nella foto i vincitori dell’AccentureDigiHack, dall’account Twitter Accenture Italia
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