Una settimana intensa del #Disinformazia tour
Sabato scorso la sveglia ha suonato all’alba, c’era un aereo da prendere che mi avrebbe portato in Germania con il mio compagno di viaggio: Disinformazia. Una volta arrivato, sono salito su un treno per Stoccarda e, mentre navigavo con un WiFi eccellente, iniziavo a sorridere nonostante l’inevitabile stanchezza. Di lì a poco avrei infatti incontrato altri amici, la comunità italiana del PD in Germania. Mi interrogavo sulla loro percezione dell’Italia e della politica italiana. In effetti abbiamo parlato proprio di questo, del rumore di fondo a gran parte delle discussioni che spesso allontana le persone, spingendole involontariamente a disinteressarsi o addirittura a restare a casa il giorno delle elezioni. Dopo la piacevole mattinata a Stoccarda sono andato a Francoforte. Qui se vi va, trovate il video con il bravissimo Edoardo Toniolatti e di tanto in tanto potete sentire anche gli interventi della mitica Paola Concia. Edoardo mi ha chiesto che cosa mi rimane dell’esperienza da responsabile nazionale della comunicazione del PD. Lo so, molto di voi pensano alla vittoria alle Europee. E invece no, quello è solo un momento magico e speciale. La risposta è un’altra ed è facile: questo straordinario patrimonio umano e politico della comunità del PD che va da Siracusa ad Aosta, passa i confini verso l’Europa e oltre l’Atlantico. Quando l’editore mi prende in giro per il numero di presentazioni che sto facendo, non mi crede se gli dico che io non faccio quasi nulla, che sono le bellissime persone che ho conosciuto in questi anni di militanza e professione a fare tutto. Anzi, mi sento pure in colpa a dire qualche no, o a rimandare ai prossimi mesi la presentazione in alcune città.
Sono fortunato e felice, certo ho avuto cura di questi rapporti negli anni, ma sono anche loro a essersi presi cura di me. Far vivere il libro tra le persone è una benedizione, un modo per respirare e andare oltre le miserie e le piccinerie ‘che normalmente per tua natura incontrerai’ (cit.). La settimana che si è appena conclusa è stata semplicemente meravigliosa. Unite la vibrante Milano, la deliziosa Como, l’accogliente Poggibonsi, i sorrisi di Castel Maggiore, gli amici di Bologna e Avellino e avrete le tappe che hanno visto Disinformazia protagonista.
Lunedì sono stato a Milano, qui c’è il video della bella chiacchierata fatta per l’ Linkiesta con Natalia Garcia Carbajo, Francesco Cancellato e il prof. Gianpietro Mazzoleni. Qui invece potete ascoltare la divertente EdicolaDem della Festa Metropolitana per la quale ringrazio Pietro Bussolati e che ha anticipato il dibattito sul palco, dove ho avuto l’onore di parlare del mio libro con Ivan Scalfarotto che ormai conosco da 7 anni ed è un fratello maggiore; Pierfrancesco Maran che è in assoluto uno dei migliori amministratori italiani; Mario Rodriguez che è il papà di tutti noi che amiamo la comunicazione politica; Costantino della Gherardesca che è non solo una star della TV, ma soprattutto un intellettuale vero, competente e illuminato; Eugenio Comincini che è stato uno dei sindaci più bravi d’Italia e che ancora oggi è una risorsa straordinaria per il PD. E infine Roberta Scorranese che della cultura ha fatto il suo lavoro. Non ho fatto nemmeno in tempo a mettere da parte le belle emozioni milanesi, che il giorno dopo Como mi ha riservato un’altra piacevole sorpresa con la bella discussione fatta con l’onorevole Chiara Braga, Marco Castelnuovo, mobile editor del Corriere della Sera e Alberto Galimberti de Linkiesta. Il 19 invece ad accogliermi a Poggibonsi c’erano Davide Astolfi e l’assessore Susanna Salvadori. Giovedì sono stato prima a Bologna con Lia Celi, Filippo Taddei, Marco Valbruzzi e Olivio Romanini a moderare, e poi la sera a Castel Maggiore con la prima cittadina Belinda Gottardi e Luca Dottini. Qui c’è il video. Venerdì ho terminato in Campania questa settimana di tour, ad Avellino con un incontro organizzato da FutureDem e ringrazio il prof. Michele Affinito, Vittorio Ciarcia e tutti coloro che hanno partecipato.
È stimolante fare presentazioni sia nelle metropoli che nelle cittadine più piccole. Ogni città ha una sua storia, una sua festa, una sua libreria, una sua piazza. A volte trovo ragazzi, a volte anziani, a volte il liscio, a volte la dance hall. La cosa bella di questo tour è vedere come il nostro Paese ha tante comunità tutte diverse come due gocce d’acqua, perché la voglia di discutere e partecipare è sempre la stessa, seppur temi e istanze cambiano moltissimo da Nord a Sud. Il tour del libro sta diventando quasi un libro stesso. Prendo appunti, segno i consigli, scambio mail e numeri di cellulare, mi sembra quasi di mettere in pratica la teoria della rete di reti di cui parlo in Disinformazia.
Mi sento molto felice e vivo, e mi piace condividere questo sentimento popolare con voi. Intanto siamo già in ristampa. Grazie di tutto.
