Le nuove monete digitali come Bitcoin, Libra sfidano le monete nazionali

Francesco Piras
Jan 5 · 3 min read

Da quando USA e Iran hanno alzato i toni con i rispettivi attacchi militari, l’economia ha immediatamente risposto con un aumento del valore di beni rifugio come l’ oro o di commodities come il petrolio. Anche il prezzo di scambio del Bitcoin è aumentato molto rapidamente, per poi ridimensionarsi, riportando l’attenzione sulle criptomonete. Quando il dollaro è in guerra, una moneta alternativa come Bitcoin acquista una maggiore utilità come sistema monetario alternativo nel paese interessato dai conflitti.

Bitcoin è una moneta digitale, basata su una infrastruttura aperta e decentralizzata, che non dipende da alcuna autorità governativa o azienda privata. In questa fase storica della sua evoluzione, Bitcoin viene vista come oro digitale: più un investimento che una moneta di utilizzo quotidiano. Le cose potrebbero cambiare se l’adozione andasse a scalare a livello mondiale, in quel caso è possibile che sempre più persone vadano ad utilizzare Bitcoin, in linea con quelle che sono le tre proprietà fondamentali di una moneta: mezzo di scambio, unità di conto, riserva di valore.

Il 2020 sarà anche l’anno che dovrebbe vedere l’attivazione di Libra, la moneta proposta da un gruppo di corporation e guidata da Facebook. Una moneta stabilizzata da un paniere sottostante di valute ed asset finanziari che ne garantiscano un valore costante, senza le oscillazioni tipiche delle criptomonete. Libra non è in realtà una criptomoneta come Bitcoin, perchè ha un centro di controllo, la Libra Association con sede in Svizzera, e non presenta alcune delle fondamentali caratteristiche di apertura, decentralizzazione e non censurabilità che contraddistinguono Bitcoin.

Inoltre Libra apre un’enorme questione sulla privacy finanziaria delle persone, in quanto mette nelle mani di Facebook una potenziale fusione fra dati personali e dati di utilizzo del proprio denaro. Se pensiamo alle più gravi questioni relative alla privacy viste fino ad ora con Facebook, da Cambridge Analytica al rischio di manipolazione del voto politico in molti stati a partire dagli USA, queste problematiche sembrano quasi irrilevanti rispetto al poter costruire un profilo su 2 miliardi di persone che comprenda anche tutti i movimenti del proprio denaro. Semplificando potremmo dire che Libra mette insieme i dati personali già in mano a Facebook con quelli finanziari che finora aveva solo la nostra banca, che però non li sapeva analizzare in modo così sofisticato come invece ha dimostrato di saper fare Facebook.

Libra è quindi un prodotto commerciale destinato ad una potenziale platea di 2 miliardi di clienti. Bitcoin al contrario è un nuovo standard (protocollo) di trasferimento del valore aperto a tutti, costruito e cresciuto dal basso, dove non vengono registrati dati personali ma pseudonimi alfanumerici.

In questo nuovo scenario, l’ Euro e il Dollaro si sentono in competizione con monete come Libra e Bitcoin, viste le loro potenzialità. Per questa ragione si sente sempre più spesso parlare della possibilità di avere un Euro e un Dollaro digitale. Proprio in questi giorni Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato che stanno valutando i costi e benefici dell’emissione di una valuta digitale Euro emessa dalla banca centrale.

Di questi temi si parlerà a Cagliari il giorno 16 Gennaio, in occasione dell’evento gratuito “ Libra, Bitcoin, Euro: quale scenario ci attende nel prossimo futuro?link e informazioni qui.


Originally published at https://notizie.tiscali.it on January 5, 2020.

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