Non sono un blogger, ma …


Non sono un blogger, ma vivo lo stesso.

Non posto foto di cappuccini su Instagram, ma so come funziona una moka.

Non ho una pagina personale su facebook, ma ho una bella foto profilo.

Non ho una lista dei desideri su pinterest, ma di desideri ne ho fin troppi.

Non sono tweetstar, ma una volta @paolamarella mi ha retwittato.

Non faccio foto di paesaggi da mettere su flickr, ma b/w come filtro della vita.

Non sono abbastanza professionale per stare su LinkedIn, ma un lavoro ce l’ho avuto lo stesso.

Non posto picspam di serie tv su tumblr, ma sono abbonato a Netflix.

Non mi faccio i selfie su snapchat col filtro cane,

Non compro Prada, ma a volte sono più stronzo di Miranda Priestly.

Nessuno mi invita ai party esclusivi del Corriere della Sera, ma il kebabbaro sotto casa mi tratta sempre con simpatia.

Non conosco nessun vip che abbia più di 30k di visualizzazioni, ma Carlo G. Gabardini mi ha accettato l’amicizia.

Non so perché si usa “K” per indicare il numero mille, ma ke kazzo!1!

Non sono vegano, ma ho tanti amici vegani.

Non vesto vintage e non sono radical chic, ma avrò visto un milione di volte “La dolce vita” e vino rosso non va mai con il pesce.

Non vengo pagato per viaggiare, ma una volta ho vinto un weekend per due a Pomezia.

Non sono un illustratore che pubblica libri per bambini, ma i bambini mi adorano!

Non sono foodblogger, ma so cucinare la migliore carbonara del mondo.

Non sono speciale, ma mia madre mi vuole bene.

Non sono, ma vorrei essere.

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