iPad Pro 13" 2017 — La volta buona?
iOS11 permetterà finalmente ad iPad di liberare il suo potenziale inespresso?

iPad PRO è senza dubbio una macchina interessante, specialmente se abbinato ad una vera tastiera (della tastiera software iOS non se ne parla mai abbastanza male) e alla splendida Apple Pencil.
Tuttavia — da possessore di iPad ed iPad 2 prima e iPad Air dopo — ho sempre pensato che le limitazioni del sistema operativo, di fatto ne impedissero ogni utilizzo serio.
Insomma gli unici usi realmente proficui per un iPad (con iOS sino alla 10.3x) si sono limitati (almeno per quanto mi riguarda) a qualche giochino di corse di automobili, qualche modesta correzione di immagini, navigazione web e posta elettronica. Pochissima scrittura.
Ricordo di aver utilizzato un paio di volte iPad Air per delle presentazioni con Keynote (realizzate comunque al 90% su Mac).
Tutti gli iPad — in casa mia — sono sempre stati dei tablet “da salotto” più che da lavoro. iPad PRO e iOS 11 (che verrà rilasciato a breve e che attualmente è disponibile in versione beta pubblica) possono davvero cambiare le cose?
Un iPad Pro potrà adesso farvi abbandonare il computer in generale e smettere di essere un oggetto “da salotto”?
Per rispondere a questa domanda me ne sono procurato uno, completo di Apple Pencil e Smart Keyboard e ho installato immediatamente la beta di iOS11 che è al momento in cui scrivo (fine luglio 2017) operativa e funzionale quasi al 100%. Facciamoci un giro.

Design e usabilità
iPad PRO da 13” 2017 è veramente un gran bel device. La RAM non manca e 256 GB di spazio a disposizione sono davvero tanti, lo schermo poi è incredibile. E’ uno schermo che va visto dal vero, perché è difficile descriverlo a parole. Luminoso, stabile e con colori incredibili. Per vedere film è stupefacente, anche grazie ai 4 altoparlanti di grande qualità.
Ma non parlerò dei dati tecnici, quelli sono reperibili ovunque, obiettivo di questo testo è tentare una valutazione globale sulla user experience del tablet Apple e dei suoi accessori.
La nuova versione della Smart Keyboard è migliorata sia come chiusura (non lascia più tutto quello spazio libero quando viene chiusa, come accadeva alla precedente versione) e la ho trovata sorprendentemente comoda per la digitazione.
La penna Apple Pencil poi è un caso a sé stante. Nessuna penna per tablet le si avvicina neppure (ma sappiate che l’accoppiata, se pur performante, non è certo paragonabile alla recente tecnologia Wacom.
La maneggevolezza di un iPad PRO 13” è comunque un fattore da valutare. Diciamo subito che ha le stesse dimensioni (ma è più peso con la tastiera-cover) di un MacBook Air da 13”. In treno tirarlo fuori dallo zainetto e “girare la tastiera” per utilizzarlo è un gesto impegnativo. Più scomodo che aprire lo schermo di un portatile.
Se cercate la pura maneggevolezza, andate sul modello più piccolo, iPad PRO da 10”. Anche in questo caso tuttavia un MacBook Air e (in certi casi) anche un MacBook PRO saranno certamente più comodi e maneggevoli (menzione d’onore al MacBook AIR da 11” la macchina più comoda e maneggevole dell’intera galassia).
L’inclinazione dello schermo — quando iPad è montato sulla tastiera — è fissa e non si regola, in teoria può essere un problema, in pratica non ho mai avvertito l’esigenza di farlo.
A livello estetico e funzionale insomma non ci sono difetti da segnalare. Tutto funziona come deve, forse a volerne evidenziare uno, la ricarica della batteria (con il caricatore originale fornito) è decisamente lunga, ma lo è anche l’autonomia.
Software e sistema operativo
Premetto che iPad PRO mi è stato consegnato con la versione 10.3.x di iOS, versione che io non ho mai utilizzato. Prima ancora di inizializzarlo, ho infatti installato la beta di iOS11 e tutto quanto citato in questo testo riguarda — appunto — questa versione del sistema operativo.
Con questa versione di iOS finalmente il sistema di iPad si è svincolato da molti dei limiti imposti da Apple. Questa versione è stata pensata specificamente per iPad.
I comandi da tastiera uguali a OSX sui Mac, un multitasking più semplice e meno limitante, dei widget di controllo finalmente efficaci. Ma soprattutto udite UDITE un — vero– filesystem!
Poter collocare un file dovunque dentro iPad, potersi creare cartelle, magari con dentro altre cartelle e spostare liberamente i documenti “in giro” è veramente la sorpresa di disporre adesso (finalmente) di ciò che doveva arrivare con iPad sino dall’inizio.

Appena si utilizza l’accoppiata iPad PRO — iOS11 ci si rende conto di non avere davanti un “vero” computer, ma neppure un iPhone (più grande) privato della possibilità di telefonare.
E iPad PRO diventa — finalmente — una terza via, tutta da valutare. Se avevate utilizzato iPad prima e (magari come me) lo avete derubricato a gadget poco utile, potreste avere modo di ricredervi.
A livello di software permane comunque una differenza di fondo. Se per Microsoft un Surface Pro (il diretto concorrente di iPad PRO) promette di far girare le stesse applicazioni del desktop (perché condivide con il desktop il sistema operativo), Apple mantiene iOS come versione di sistema a se stante. Per Apple il desktop (OSX) e il mobile (iOS) sono due sistemi diversi.
Quindi non potete in ogni caso utilizzare su iPad le stesse applicazioni che avete su Mac o Windows. Questo è un limite evidente che deve essere accettato.
Esistono tuttavia molte applicazioni che si “interfacciano” con le applicazioni desktop (per Apple cito Keynote, Pages ed iMovie), la suite Office di Microsoft e tantissime applicazioni Adobe e Autodesk. E grazie al cloud, la condivisione file da e verso il desktop è banale.
Quindi nessun problema per scrivere con Word, usare Excel o la suite Google.
Ma non troverete Illustrator completo, Photoshop completo o Autocad, per fare qualche esempio (anche se di queste tre applicazioni, troverete delle versioni iOS che permettono comunque delle funzionalità).
Esistono inoltre molte software house nuove e creative che stanno realizzando dei software davvero molto potenti e che sfruttano in modo egregio la piattaforma.
Spesso sono applicazioni con costo ragionevole, di sviluppatori nuovi che sfruttano meglio le caratteristiche di iOS rispetto a molte delle applicazioni degli sviluppatori più blasonati. A fine articolo le mie 12 applicazioni “must have”. Non mi piacciono tantissimo ad esempio le applicazioni iOS di Adobe, mentre trovo la suite Microsoft davvero ben fatta.
In ogni caso dovrete investire dai 50 ai 100 euro di software. Su iOS l’unica sorgente di software è lo store di Apple. Un “wallet garden” costruito per svuotarvi il portafoglio.
Tastiera e Penna
Avevo provato la precedente versione della Smart Keyboard di Apple e non mi era piaciuta. La versione attuale è finalmente matura. Difetto enorme (unico) è che non è retroilluminata. A parte questo scriverci è piacevolissimo. E alla chiusura funziona bene da cover per lo splendido display.
Ricchi e utili i comandi da tastiera che si visualizzano in ogni applicazione premendo il tasto “cmd”. I principali sono identici agli shortcut di OSX, per cui si è subito produttivi.

Ad iPad PRO non è dato collegare un mouse. Nessun mouse, sono le assurdità tipiche di Apple, c’è poco da fare. L’utilizzo del tablet avviene quindi con un mix di dita, tastiera e penna.
Veniamo alla penna. Tanto ridicola nella modalità di messa in carica (si carica connettendola pochi minuti alla porta di connessione di iPad da cui sporge in modo buffo e sgraziato) quanto splendidamente efficace nell’utilizzo. Non serve essere disegnatori, la Apple Pencil è una periferica di input veloce ed efficace per ogni utilizzo. Se poi sapete disegnare (o avete voglia di provarci) vi si aprirà un mondo.

Cosa è possibile fare, cosa no.
Con un iPad PRO dotato di penna e tastiera è perfettamente possibile scrivere, usare fogli elettronici, mail e web. Potete usare le applicazioni precaricate Apple (che io non utilizzo, a parte Keynote) o applicazioni di terze parti. A Pages preferisco Word, Excel al posto di Numbers e Chrome (e tutta la suite Google) al posto di Safari e Mail. Ma è questione di gusti.
Produttività personale, Internet, processing di foto digitali, uso dei social network, schemi e diagrammi, piccole o grandi illustrazioni, sono tutti utilizzi dove non rimpiangerete spesso un PC “vero”.
Potete fare molto insomma, a patto di non essere fortemente dipendenti da certe applicazioni non presenti su iOS (se cercate Illustrator o Rhinoceros ad esempio non esitono su iOS) e di imparare a utilizzare il cloud.
In certi casi probabilmente un “vero” portatile (o un oggetto ibrido come un Surface PRO) saranno più adatti al vostro utilizzo. Un iPad PRO (anche con iOS11) non è — ancora — un sostituto di un PC portatile, anche se non è (più) una piattaforma esclusivamente ludica.
Perché sopra parlavo di imparare a usare il cloud?
Perché ad un iPad non potete facilmente passare o tirare fuori dei file. Non è possibile connettere penne USB o HD esterni. Certo si può connettere a un computer con il cavo e copiare file da e verso iPad, ma questa procedura (al netto di maneggi da nerd) prevede l’uso dell’infame iTunes, ad oggi probabilmente il peggior software dell’universo, ed oltre.
Quindi iCloud o (meglio) DropBox o Google Drive saranno i vostri amici.
Questo testo è ad esempio redatto con Microsoft Word per metà su MacBook AIR e per metà su iPad PRO. Il file è stato accessibile sempre da entrambe le piattaforme tramite OneDrive (il cloud Microsoft) dove risiede.
Conclusioni
iOS11 rende giustizia all’hardware e iPad PRO è un ottimo hardware. Un vero filesystem sposta iPad nel dominio delle cose serie, le restanti migliorie di iOS11 ne confermano l’indole professionale.
Se il vostro utilizzo è “produttività personale” potete andare tranquilli. Lo switch è assolutamente fattibile. Soprattutto se avrete voglia di imparare delle applicazioni nuove, diverse da ciò che conoscete già. Se avrete voglia di scoprire Shaper3d, Nebo ed altre chicche, scoprirete uno strumento nuovo, diverso e molto creativo. Specialmente se avrete voglia di esplorare la Apple Pencil.
Se invece non avete gran voglia di reimpare nulla e/o se dipendete per lavoro o svago da alcune applicazioni specifiche non presenti su iOS allora iPad PRO (anche con iOS11) non fa per voi.
Esiste poi l’aspetto economico e quello della maneggevolezza.
Per il primo aspetto, va detto che un iPad PRO da 13” con tastiera e penna Apple costa più di un buon portatile e questo è un aspetto da considerare. Ha senso adottare a questi costi una piattaforma “limitata” e legata ad un wallet garden, quando si potrebbe disporre per lo stesso prezzo (anche meno) di un PC portatile con tutta la libertà che ne consegue in termini di applicazioni?
E per il secondo aspetto, un iPad Pro da 13” con penna e tastiera (tra l’altro la tastiera-custodia Apple non prevede neppure un alloggiamento per la penna) è meno “portatile” di un vero portatile. Chi possiede una macchina di classe MacBook AIR vi guarderà divertito tirar fuori l’oggetto dalla borsa e cercare il modo di “girare” la tastiera per usarlo in treno o in aereo.
iPad PRO è oggi un oggetto nuovo, non ha più i limiti di un iPhone/iPad e richiede abitudine e voglia di imparare nuovi paradigmi di produttività (la penna Apple ne è un esempio).
Quindi se il prezzo non vi spaventa e non vi spaventa la voglia di utilizzare un oggetto che ha raggiunto la sua maturità, iPad PRO (con penna e tastiera) sarà una splendida (ri)scoperta.
12 app suggerite per iPad PRO
· Piattaforma Office di Microsoft (Word, Excel, PowerPoint con il cloud di OneDrive)
· Piattaforma Google (Drive, Gmail, Documenti, Fogli ecc)
· Keynote e iMovie (le uniche due applicazioni Apple che vale la pena utilizzare)
· Paper di 43 (una applicazione stupenda per schizzi appunti e disegni che rende molto bene anche con la penna di Apple).
· Shaper3d (una nuova applicazione molto bella e creativa per “disegnare” in 3d utilizzando la Apple Pencil).
· Concepts (una applicazione di disegno che va oltre Paper. Meno intuitiva ma molto più versatile e che dispone di una tela “infinita” utile per schemi e diagrammi e come lavagna per illustrare concetti)
· Graphic di Autodesk (Un illustrator per iPad, molto ben realizzato)
· Nebo di MyScript (un blocco note su cui scrivere liberamente con Apple Pencil, come si scrive su un quaderno. Tutti i testi sono automaticamente sottoposti a OCR)
· PDF Expert di Raddle (il miglior editor di PDF, permette annotazioni, OCR e tutte le operazioni sui PDF)
· Photo di Affinity (esempio di come una applicazione per iPad PRO dovrebbe essere scritta. Fotoritocco ai massimi livelli)
Addendum posteriore al rilascio di iOS11
Quanto sopra era stato scritto giudicando iOS11 nelle sue varie beta. Dopo il rilascio ufficiale, mi sento di aggiungere a parziale correzione (in peggio) della mia valutazione quanto segue:
#apple e i furbetti del finto file manager
Eh no, c’è una cosa che attendevo TANTO da #iOS11 e che speravo venisse veramente implementata nella versione finale. Nelle varie beta ci avevo sperato, la avevo letta come “da implementare nella release finale”. Si tratta della location “il mio iPad” della nuova app #File speravo che File potesse permettere di avere un vero #filesystem direttamente DENTRO il device #iOS. Usando lo spazio del device.
Speravo fosse disabilitata nelle beta, ma presente nel rilascio finale. In realtà “il mio iPad” non esiste e non è utilizzabile. Si tratta solo di una location “virtuale” che contiene il puntamento alle cartelle reali delle applicazioni programmate per utilizzarla. L’utente non può modificarne il contenuto.
Cosa significa tutto questo? Significa che contrariamente a quanto avevo sperato, anche con iOS11 non potrete creare le vostre cartelle coi vostri file all’Interno del device.
Questo lo potrete fare soltanto dentro la cartella iCloud Drive. Consumando lo spazio del vostro account iCloud. Ennesima trappolina “allo stile di questa Apple” Per spillarvi dei quattrini. Sottolineo che iCloud è l’unico cloud che vi offre soltanto 5 miseri, pidocchiosi GB gratuiti. 5, Miseri e pidocchiosi.
