SGI e la storia delle workstation

Non ho mai usato le macchine Silicon Graphics SGI per lavoro, erano però le macchine che ammiravo sino dai primi anni 90. Le prime “macchine del cinema” che permettevano agli splendidi effetti speciali 3D di prendere vita.

Con le SGI sono stati realizzati film quali Jurassic Park, il Gladiatore (la Roma antica è stata modellata su O2), Final Fantasy ed il Signore degli Anelli… (e molti altri film importanti). Solo in seguito — da collezionista di retrocomputing — ne ho presa qualcuna usata. Questo articolo è per celebrare la storia informatica di un marchio che è stato un mito per chi ha iniziato a fare “computergrafica” negli anni 80/90.

Il primo logo SGI

Parlando di software, Maya, Flint, Flame ed Inferno, sono solo alcuni dei software fondamentali, vere pietre miliari per la postproduzione cinematografica in CGI (computer generated animation). Non mi interessa in questo testo trattare la storia della SGI, sul web si trovano fiumi di informazioni riguardo alle splendide macchine costruite attorno al primo vero sistema UNIX semplice da usare e dotato di interfaccia ad icone. Assai prima di Linux e di MacOSX. Le SGI erano macchine dotate di processori RISC MIPS (della stessa famiglia di quelli che oggi equipaggiano la Playstation portatile) o (più recentemente) Itanium con Linux, ma ci sono state anche SGI Intel con Windows, dal 1999 al 2001. In fondo per l’utenza SGI non era tanto importante la piattaforma piuttosto quello ci veniva fatto girare sopra. Interessante la storia specifica del logo.

L’ultima versione del logo SGI

Quando SGI passò dal “vecchio logo” (quello animato in cima alla pagina) al nuovo logo (a fianco) si assistette ad una vera rivolta degli utenti…

il Desktop di IRIX

La mia prima SGI è stata una Indy. Una workstation dei primi del 1993. Eccezionale per l’epoca anche se non priva di molti difetti costruttivi che furono messi a punto soltanto nelle ultime versioni. Tutti i dettagli sulla Indy qui Indy è stata la macchina resa famosa dalla massiccia presenza nel film “Rivelazioni” tratto dal romanzo omonimo di Crichton, sotto una immagine tratta dal film.

La Indy
Sgi O2 il “Blue toaster”

Sino a poco tempo fa le macchine SGI erano usate in settori di nicchia, è però possibile sul mercato dell’usato potersene permettere una (non recentissima ovviamente) per il gusto di “pasticciarci” ed accenderle, di tanto in tanto… Al momento possiedo anche due macchine SGI, una O2 (il mitico “blue toaster”) ed una Octane. La prima è una workstation che ancora oggi riesce a fare qualcosa di assolutamente dificoltoso (senza costoso hardware aggiuntivo) per i Mac ed i PC, cioe’ digitalizzare video analogico a piene specifiche PAL su HD in tempo reale. Potete collegarla alla TV o ad un VCR e registrare su disco (e poi salvare in Qtime o AVI) in real time e senza drop frame o perdita di qualità. Se collegate un lettore di DVD potete registrare anche da quel segnale video, visto cha la O2 rimuove anche la protezione Macrovision… in real time! Non male per un PC degli anni 90.
La SGI O2 ha una simpatica telecamerina aggiuntiva che fungeva da Webcam per gli utenti di una rete SGI, era possibile chattare con altri utenti mandando il segnale video e contemporaneamente scrivere e disegnare su una lavagna a video condivisa. Davvero niente male…

SGI Octane

Se O2 è decisamente sexy ancora oggi come caratteristiche e come estetica, la Octane è stata la prima workstation a 64 bit reali (O2 funziona a 32 bit). Octane è una macchina usata pesantemente per il CAD ed il modeling tridimensionale, ma anche in ambiente medico per l’image processing e in ambito petrolifero-geologico. Una macchina con una enorme potenza di calcolo, del peso di 30 kg!
Quella che possiedo è una dual processor a 195 mhz. Ha delle ventole di raffreddamento cosi rumorose che quando la accendete sembra che parta il Concorde…Per questo la tengo fondamentalmente spenta!

Oggi SGI dopo essere passata quasi dal fallimento si dedica a soluzioni di alto livello per il calcolo e la gestione e archiviazione di grandi moli di dati, la concorrenza di PC a basso costo con sistemi operativi Unix-Like come Linux e OSX hanno di fatto ucciso queste macchine mitiche.

SGI 320

Ho provato anche una SGI Windows! E’ una macchina dal design molto curato, si tratta della SGI320, un PIII-600 con 512 mb di ram. La particolarità di questa macchina è l’avere una architettura UMA (come la o2) che permette di condividere la RAM della macchina con l’hardware video. Il video processor infatti (Cobalt) è direttamente sulla scheda logica e viaggia sul bus alla medesima velocità dei componenti restanti. In pratica quindi dal pannello di controllo di Windows si puo’ allorace quanta ram si vuole al chip Cobalt! da 64 a 400 mb! Le 320 sono state usate dalla forze armate alleate ai tempi della guerra in bosnia per il processing delle gigantesche immagini satellitari. Grazie alla ram video cosi’ strutturata e ai suoi dischi SCSI veloci da 10.000 giri, vi assicuro che ancora oggi, aprire sulla 320 un file di Photoshop molto grande, lascia di stucco. E’ più veloce di qualsiasi altro PC e di molti Mac. Molte info sulla 320 si trovano a partire da qui

Il mio desiderio? Trovare una SGI Tezro!:

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