L’uomo sogna di volare
L’uomo sogna di poter volare. Di poter spiccare il volo con le proprie ali, infrangere il vento e abbracciare i raggi del sole accarezzandoli prima di seguire una nuova traiettoria.
Sogna di essere vicino al cielo e di riscendere verso la terra per poi rialzarsi in alto.
Sogna di spingersi sul pelo dell’acqua trascinato dalle onde e dalla corrente.
Sogna di poterlo fare da solo, senza strumenti e senza motori artificiali. Con l’unico motore che ha nei polmoni e nel cuore.
L’uomo sogna di volare senza paura, sogna di emulare gli animali che sanno farlo per conformazione naturale.
Sogna di volare perché in quel gesto è racchiuso il massimo segno di libertà, l’estensione più ampia del proprio respiro, la possibilità di guardare le cose in un modo nuovo e sempre diverso.
Ed è allora che l’uomo comincia a emulare chi sa volare: prova a correre, a stare in equilibrio, a guardare oltre le cose in ogni cosa.
L’uomo sogna di volare, e a volte impara a farlo anche senza ali.
Perché volare talvolta vuol dire imparare a farlo restando sui propri piedi.

Laura
