Finalmente il Congresso

Finalmente le primarie.

Finalmente il Popolo democratico torna a scegliere, com’era giusto che fosse, il proprio Segretario Nazionale. Il 30 aprile, dalle 8 alle 20, pagando 2€, tutti gli iscritti, gli elettori e i simpatizzanti del Partito Democratico potranno scegliere il futuro del proprio partito. A differenza di altri partiti, dove i dirigenti e i candidati vengono scelti da un’azienda privata, il PD fa primarie aperte e coinvolge i cittadini.

E sono convinto che saranno delle belle primarie, con una forte partecipazione. La scissione, se così vogliamo chiamarla, è scoppiata come una bolla di sapone e addirittura la minoranza si è divisa al suo interno. Anche se, io credo, che la scissione si fosse consumata già prima, fra il popolo del PD e quegli esponenti del partito che, mentre Matteo Renzi si dimetteva, bridavano.

Ammettiamolo, ci siamo tolti dei pesi. Inutile nasconderlo, inutile negarlo. E sono contento che in queste primarie si possa sviluppare un dibattito serio e compunto sulle idee.

Non mancano i candidati, non manca la chiarezza e non manca tanto meno la voglia di partecipare. Sono certo che tra Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano si saprà sviluppare un dialogo e un confronto ampio, aperto e profondo.

Il Popolo del PD dovrà scegliere la sua strada, dopo 3 anni e mezzo molto impegnativi. Io, sinceramente, non ho dubbi. Da iscritto, sottoscriverò la candidatura di Matteo Renzi e la sosterrò al Congresso. Non siamo in pochi a farlo, anzi, siamo tantissimi. E’ il nuovo #TeamRenzi, purificato dagli amici per convenienza.

Sarà bello. Finalmente si torna fra la gente, sono tantissimi gli appuntamenti che ci attendono: a cominciare dal Lingotto e dal Congresso Nazionale di FutureDem a marzo, per procedere fino alle primarie del 30 aprile, dove voterò per la prima volta.

Avanti tutta, in cammino. Verso il Congresso.

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