Signs
storie di penne, scarabocchi e incoscenza
Il testo è fondamentale per il signor Pollock.
Da quando suo nonno gli ha regalato la prima penna /un prezioso modello Lamy in corno canceroso di daino abruzzese/ il signor Pollock ha sempre scritto e riscritto e riscritto tutto quello che poteva vedere in giro.
Vedere, sì. Non leggere.
Il signor Pollock infatti non ha mai saputo leggere.
Copiava dei segni.
Questo il suo grande limite.
Questa la sua grande forza.
Tuttavia, le sue scritture riprodotte, i suoi segni ri-proposti, agli occhi di un alfabeto-dotato apparivano scarabbocchi.
Non simboli.

Nel tempo il signor Pollock perse interesse per questa pratica da scriba inconsapevole.
Si appassionò di ingegneria meccanica.
Si iscrisse al Politecnico della sua città e si laureo a pieni voti con una tesi sui sistemi di trasmissione su lunghe distanze via etere (erano altri anni).
Pur non sapendo leggere. Chapeau!
Incuriosito e stimolato dalle nuove competenze prese la sua vecchia Lamy in corno. E la smontò.
Un nuovo mondo. Un nuovo orizzonte iniziò a disegnarsi sullo skyline del suo futuro: la cartuccia dell’ichiostro e i suoi possibili utilizzi.