Panama Papers, due letture per

Nei giorni dell’inchiesta internazionale Panama Papers, la più grande fuga di notizie dal mondo ci chiediamo: che cosa è il giornalismo di inchiesta digitale oggi? Due letture per capirne di più

L’home page del sito dedicato all’inchiesta Panama Papers

M a come, avevamo detto che i lettori non leggono più e che le colonne di destra sono l’unico modo per far galleggiare i giornali.

Forse non è proprio così. E, soprattutto nei giorni dell’inchiesta internazionale Panama Papers, la più grande fuga di notizie dal mondo finanziario con 2,6 Terabyte di dati coinvolti, è giusto soffermarsi anche su altri numeri.

I numeri dell’Inchiesta. A sinistra quelli raccolti da L’Espresso; a destra le proporzioni di Terabyte dei dati raccolti

S u cosa sia oggi il giornalismo di inchiesta digitale, su come questi lavori vengano fruiti dai lettori/utenti. E, soprattutto: è vero che i lettori non leggono più? Per rispondere a queste domande, ecco due post.

Miti da sfatare secondo Poynter

Il primo, in inglese, è di Rick Edmonds di poynter.org che racconta i risultati della ricerca dell’American Press Institute sui lettori digitali. Dopo aver analizzato oltre 400.000 storie, secondo l’istituto americano:

+ Non sempre corto è meglio. Le storie lunghe e lente funzionano, soprattutto da mobile. Il longform c’è, è vivo e lotta insieme a noi. Resta da capire come renderlo più sexy, ma i numeri dicono di insistere.

+ Non è vero in assoluto che le foto e i video spingono i contenuti. L’incremento c’è ma l’effetto è selettivo e si verifica solo su alcuni temi (come la politica).

+ Gli Engagement Index ci dicono molto di più dei semplici dati analytics. Utilizzarli come metrica principale nel giornalismo è essenziale per valutare l’efficacia di ogni singolo contenuto (e capire cosa e come si sbaglia)La seconda lettura che vi consigliamo — in italiano — è di Philip Di Salvo che, per EJO, ci racconta che cosa sia diventato il giornalismo di inchiesta digitale oggi, partendo proprio dai Panama Papers. Di Salvo mette in relazione i dati, la complessità nel gestirli e il giornalismo partecipativo e collaborativo, uno dei modi (l’unico?) per far pubblicare lavori di questa portata.

Giornalismo partecipativo e d’inchiesta: quali connessioni?

La seconda lettura che vi consigliamo — in italiano — è di Philip Di Salvo che, per EJO, ci racconta che cosa sia diventato il giornalismo di inchiesta digitale oggi, partendo proprio dai Panama Papers. Di Salvo mette in relazione i dati, la complessità nel gestirli e il giornalismo partecipativo e collaborativo, uno dei modi (l’unico?) per far pubblicare lavori di questa portata.


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