No mandarini, no party

Una favola moderna per il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, dedicata a tutti gli amici veneti che vivono altrove e temono che l’asinello non recapiti i loro doni all’indirizzo giusto, perciò mettono sul davanzale un mandarino che col suo profumo attiri la bestiola, e delle arachidi per sfamarlo mentre la santa depone i regali.

Milano, cuore della notte di Santa Lucia. Sul davanzale dell’appartamento di una ragazza veneta un mandarino e un bagigio si tengono compagnia.

M — …

B — …

M — Senti niente?

B — Freddo e basta.

M — Ogni anno la stessa storia.

B — E dai, lo sai che ci tiene.

M — Senti, facciamo così. Glielo dico io.

B — Le dici cosa?

M — Che questa Santa Lucia non esiste.

B — MA SEI PAZZO? Dai, comincia a sbucciarti.

M — Ma ci sono due gradi!

B — Se non ti sbucci come lo attiriamo l’asinello?

M — Ancora con queso maledetto asino! Sbucciati tu…

B — Sei tu quello profumato. E poi è la tradizione. Dai, muoviti!

M — No!

B — Insisto.

M — Sei proprio un bagigio. Tanto vedrai che non succede niente. Come sempre.

B — Bravo, così. Adesso apri un po’ gli spicchi.

M — Giuro che è l’ultima volta che facciamo questa pagliacciata!

B — Ehi, hai sentito?

M — Sentito cosa?

B — Un campanellino! Funziona, è l’asinello!

M — Macché. È il furgoncino del lavaggio strade. Che pirla!

B — Uff… È vero.

M — …

B — …

M — …

B — …

M — …

B — …

M — Basta! Torno dentro.

B — Impossibile, ci ha chiusi fuori.

M — Allora mi butto di sotto. Addìo bagigio.

B — NOOOOOOOOO…

Sfx — Splat!

M — Ehi, bagigio. È tutto vero! Che meraviglia! Buttati!

B — Sei vivo?

M — Sì, sono caduto su una montagna di pacchi del DHL.

B — Eh?

M — Ma sì, perché non ci abbiamo pensato?

B — …

M — Invece dell’asino ci ha mandato un pony.

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