«A scuola con Sapientino «

Sperimentazione didattica del robottino DOC Clementoni

Accogliendo l’invito ad effettuare una sperimentazione didattica da parte della Clementoni, azienda specializzata nella produzione di giochi educativi, al nostro Secondo Istituto Comprensivo, alcune nostre classi hanno prontamente aderito al nuovo progetto di ricerca: “A scuola di CODING con Sapientino”, iniziativa nell’ambito della robotica educativa che Clementoni, ha attivato in collaborazione con il MIUR e l’Università La Sapienza di Roma per celebrare il 50°anno di età di Sapientino.

L’Obiettivo del progetto è stato quello di proporre la sperimentazione in classe del robot DOC, in 50 diversi Istituti italiani, fra cui il nostro, al fine di comprendere le modalità e gli strumenti di didattica alternativa per cui e tramite cui viene utilizzata la robotica in classe e eventuali bisogni da sopperire con nuovi prodotti.

DOC di Sapientino è un robot educativo parlante o silente , a seconda della modalità di esecuzione , progettato per rendere semplice e divertente la programmazione di un robot mobile. Il robot DOC può essere programmato per eseguire dei percorsi desiderati, sviluppando le capacità di pianificazione, previsione della conseguenza delle azioni e soluzioni di problemi. Sapientino DOC può essere impiegato efficacemente per integrare il CODING e la robotica educativa nella didattica curriculare anche nella scuola dell’infanzia e nei primi anni della scuola primaria.

Il progetto è stato rivolto agli utenti di :

Scuola dell’Infanzia, ultimo anno (bambini di 5–6 anni);

Scuola Primaria, classe I e II elementare.

Una stessa scuola poteva partecipare al progetto coinvolgendo da 1 a un massimo di 3 classi, come definito sopra.

Nella nostra scuola hanno partecipato le classi :

I A ins. Maria Spina;

II F ins. Daniela Balestra;

III B ins. Angela Gatti

Ognuna delle classi partecipanti ha ricevuto gratuitamente 1 kit di 4 Robot DOC con altro materiale didattico accessorio (tabelloni, questionari ecc…). Il materiale è rimasto in dotazione all’Istituto.

La sperimentazione è stata scandita da alcune fasi propedeutiche al progetto:

2) Formazione degli insegnanti on line ,con l’assistenza dei ricercatori della Sapienza/Clementoni.

3) Attività in classe con gli alunni

a. Esecuzione del pre-test tramite questionari appositi somministrati dai docenti agli alunni

b. Svolgimento delle attività didattiche da parte di docenti

c. Esecuzione del post-test tramite questionari appositi somministrati dai docenti agli alunni

4) Inserimento dei risultati dei questionari nella piattaforma digitale di raccolta dati da parte dei docenti .

Il progetto ha previsto la scelta, da parte delle classi. coinvolte ,di due scenari da abbinare e su cui si sono scelti i questionari :

  • matematica
  • - geografia
  • -scienze
  • -Storytelling
  • -Edu
  • -Game

Tutto si è svolto secondo il protocollo indicato dal progetto ,i nostri alunni si sono mostrati entusiasti nell’utilizzare questo nuovo strumento .

In primo luogo hanno preso dimestichezza con il robot DOC prima dello svolgimento dell’attività di sperimentazione ,sia individualmente, sia insieme agli altri alunni, tramite una breve attività propedeutica in cui essi hanno appreso l’uso del robottino.

Durante queste attività si è osservato il comportamento degli alunni e si sono colti sia i punti di forza che i punti di debolezza di questo strumento. Ad un primo approccio,siccome ad ogni avvio il robottino parla e spiega in maniera dettagliata cosa si deve fare, invitando il bambino ad effettuare alcuni passaggi fondamentali e perentori, alla lunga risulta noioso sentire la sua vocina, ma questo rappresenta , al primo avvio, una modalità estremamente accattivante per i bambini; solo un in un secondo momento l’alunno che insiste nel gioco ,si scoccia di sentire ripetere da capo il discorso registrato dal voce robotica. e cambia modalità .

Ecco però ,dal momento che esiste anche la modalità free ,vale a dire la modalità in cui ogni tipo di intervento dialogico con il robot può essere interrotto definitivamente ,il bambino può giocare inventando da sé sia gli scenari che i percorsi e la

programmazione. Tutto diventa estremamente creativo e pieno di elaborazione personale . Quindi si può affermare che questo strumento obbedisce alla logica della progettazione e dell’esecuzione ,sia creativa spontanea progettuale , personalizzata e individualizzata, sia alla logica della esecuzione guidata ,progettata ed indicata dallo stesso strumento che risulta ,comunque ,estremamente elaborata e impegnativa.

Dopo questa fase propedeutica alla sperimentazione, i bambini hanno svolto le attività previste dagli scenari , in seguito hanno compilato il questionario , identificato da un codice prestampato in copertina e completamente anonimo.

Infine i docenti hanno inserito in piattaforma i dati dei questionari.

I risultati dei questionari saranno analizzati e pubblicati in forma aggregata in una conferenza scientifica internazionale.

I dati raccolti andranno a far parte di una pubblicazione edita in collaborazione dal MIUR, l’Università La Sapienza e Clementoni, in cui saranno menzionate tutte le scuole partecipanti al progetto.