
Qual è stato l’impatto della tecnologia nel mondo del lavoro?
Negli ultimi 30 anni circa c’è stata una vera e propria evoluzione, per non dire rivoluzione: nel mondo del lavoro si è passati, infatti, dalle fatture manuali a quelle digitali, da un archivio obsoleto ed esclusivamente cartaceo ad uno gestibile anche online, i tempi di risposta dell’assistenza si sono abbreviati notevolmente, se le telefonate precedentemente venivano filtrate da un operatore appositamente selezionato, adesso vengono invece gestite da un sistema di centralino avanzato ed efficiente.
Queste, però, sono solo alcune delle molteplici innovazioni avvenute nel campo del lavoro negli ultimi tempi: i lavoratori hanno appreso la differenza tangibile tra le fatture prestampate che venivano compilate a mano e le fatture pronte e fresche di stampante, dall’invio dei contratti tramite posta alla quasi simultanea lettura dell’interessato tramite l’utilizzo del fax, dalla dichiarazione dei redditi che prima veniva svolta in maniera analogica dal commercialista e che adesso invece è notevolmente facilitata dall’installazione dei software gestionali.
Tuttavia, ciò che è stato veramente rilevante sono i miglioramenti che hanno portato queste nuove tecnologie; per esempio vediamo che i tempi di attesa si sono dimezzati, inoltre ci sono stati degli innumerevoli miglioramenti in materia di archivio, dichiarazione dei redditi eccetera, tutto ciò ha inoltre comportato un chiaro aumento del numero dei clienti grazie anche a questa grande efficienza portata dalle nuove tecnologie gestionali.
Innanzitutto vediamo cosa sono, cominciamo col dire che i gestionali sono dei software che facilitano la vita di molti professionisti come commercialisti, consulenti del lavoro, ma anche delle piccole e medie imprese, si tratta insomma di software che automatizzano i processi di gestione all’interno delle aziende.
Il vero software gestionale è quello che aiuta l’azienda nelle sue fasi salienti per tenere sotto controllo l’evoluzione dei processi. Le informazioni vengono acquisite al loro ingresso e così si trasformano lungo il ciclo.
Di software gestionali ce ne sono tanti ma dipende soprattutto a quale realtà devono essere applicati.
Per le piccole e medie aziende, ad esempio, il mercato offre due tipi di soluzioni, quella dei gestionali nativi, le soluzioni che nascono per essere gestionali e quella dei gestionali derivati, programmi nati come contabili che hanno aggiunto moduli a monte per dare una parvenza di gestionale.
Dal 2010, invece, il tutto ha cominciato a spostarsi verso il cloud…
Nella fattispecie dei sistemi gestionali vediamo che anche questi ultimi si sono evoluti in seguito all’ideazione del cloud e al conseguente passaggio dalla lavorazione dal locale al cloud stesso.
Quest’ultimo ha comportato innumerevoli benefici in questo contesto:
Primo fra tutti è sicuramente la sicurezza che il cloud è tranquillamente in grado di assicurare a chiunque lo utilizzi, sia per quanto riguarda la privacy dei clienti sia per i dati generici dell’interessato, sia a livello di salvataggio del materiale.
Inoltre il cloud permette di lavorare in maniera molto più veloce rispetto al locale e di conseguenza permette anche di agevolare il lavoro.
Per non parlare della comodità di potersi connettere da qualunque parte del mondo con qualunque tipo di hardware a disposizione, proprio come dall’ufficio.
È totalmente cambiato il contesto la cui evoluzione però non si è fermata, ma si trova in un continuo stato di cambiamento, come abbiamo visto si è passati dai metodi di lavoro analogici a quelli digitali, dall’uso del locale al cloud, questo ci porta inevitabilmente a porci una domanda cruciale, ovvero “quale sarà il prossimo passaggio?”
