Il teorema di Teresa

Una sera di qualche tempo fa ho conversato a lungo con Teresa: una signora di oltre ottant’anni ricoverata da una decina di giorni al Policlinico di Milano - padiglione Granelli (lo stesso dove in quelle sere era ricoverata anche mia madre per dei piccoli accertamenti).

Nel nostro dialogo Teresa mi ha spiegato di essere stata portata fin lì a seguito di un prolungato tremore che, almeno inizialmente, le aveva sottratto la memoria, la parola, la capacità di camminare. Persino il senno.

Dopo qualche giornata di ricovero molto complicata e tanto, tanto triste, però, mi ha rassicurato Teresa, le cose per lei hanno improvvisamente cominciato ad andare meglio.

In pochi giorni, così, Teresa si è nuovamente scoperta capace di ricordare quello che per lei contava sul serio; di conversare fluentemente con chiunque le stesse a genio; di ragionare in maniera convincente (con logica e con sagacia cioè).

Sempre Teresa mi ha poi spiegato, questa volta con un briciolo di aprensione, che l’unico problema che ancora persisteva per lei era quello legato al camminare. Le sue gambe, in effetti, sembravano non volerne sapere di rimettersi a funzionare come prima e questo benché si stesse parlando di ottimi esemplari di gambe italiche degli anni ’30 (con cui Teresa, ad esempio, ci ha tenuto a dire di non avere mai smesso di fare le scale due a due).

Il giorno prima di quel nostro appassionato incontro, comunque, questa donna straordinaria mi ha raccontato orgogliosa di essere riuscita a radunare attorno a sé un medico e un infermiere, costringendoli ad aiutarla a stare su in piedi:

“E alla fine, in questo modo, con loro che mi tenevano sotto braccio, sono riuscita a fare un passo”

E così mentre io la guardavo ammirato, congratulandomi con lei per l’impresa compiuta, Teresa ha concluso la sua breve, intensa lezione aggiungendo con impareggiabile sapienza:

“Domani mattino appena mi sveglio glielo richiedo al medico e all’infermiere se mi tengono sotto braccio un’altra volta. Domani, infatti, voglio fare un altro passo ancora”

Buona giornata a tutti voi, allora, e buona applicazione del teorema di Teresa:

“Qualunque cosa stiate cercando di imparare o di ricostruire, svegliatevi insomma e fate il vostro passo in avanti”