RUNAWAY

Correndo tra gli anni del liceo.

Io li chiamerei gli anni della vespa. Sfrecciavo tra le stradine della mia città. Casco in testa e cuffie nelle orecchie. Sia in inverno che in estate correvo a tutta velocità, il vento ti faceva lacrimare gli occhi e i miei capelli lunghi ricci picchiavano forte sulla mia faccia. In quegli anni era l’unico momento il cui mi sentivo libera. Quando ero arrabbiata, triste o felice io sfrecciavo. Lo facevo di solito il pomeriggio presto, il sole picchiava e la sensazione di viaggiare era piacevole, mi avventuravo nelle strade di campagna, dove la natura prevaricava su tutto.

Gli anni del liceo sono i più importati secondo me, tutto ciò che ho costruito, fatto e vissuto in quegli anni hanno creato quella che sono io oggi. Mai cambierei ciò che ho fatto, migliorerei qualcosa perché come dice il proverbio “Sbagliando si impara” e io dai miei errori ho imparato molto. Gli amici e l’amore sono il filo conduttore che mi hanno portato fino a qui. Prima del liceo, l’amore non l’avevo mai assaporato e gli amici invece non gli avevo mai vissuti come dovevo.

Il mondo in cui vieni catapultato è sconosciuto e solo tu in quel momento sai come ti devi comportare. Almeno questo è ciò che ho fatto io. Ascoltavo i consigli ma il cuore di solito comandava di fare altro. Io ho sempre seguito il mio istinto. Ho perso e ho vinto, ma penso che nel tragitto non conti la vittoria, ma ciò che si ha acquisito durante il percorso.

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