Quello che non vi hanno detto del Capodanno a Matera
Sergio Ragone
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Io ho una chiave di lettura più terra-terra . La Basilicata è oggetto di attenzioni petrolifere , un territorio baciato dalla natura sarà sventrato da numerosi pozzi petroliferi che , considerando anche l’indotto infrastrutturale deturperanno un volto gentile. Pubblico un estratto da “ Qualeenergia.it” “”l’Eni deve perforare 6 nuovi pozzi: “Cerro Falcone 7” e “S. Elia 1” in località Civita di Marsicovere, “Caldarosa 2” e “Caldarosa 3“ a Calvello, “Enoc 6” e “Enoc 7” a Viggiano. Non senza problemi, perché sui primi 4 pozzi pendono i pareri negativi della Soprintendenza ai beni paesaggistici della Basilicata, mentre sugli ultimi 2 si registra il ‘no’ del sindaco del comune di Viggiano che lamenta la troppa vicinanza delle opere al centro abitato e alla piazza Papa Giovanni XXIII, dove si svolge la tradizionale processione della Madonna nera, protettrice della Basilicata. Ed è proprio al superamento di questi intoppi burocratici e opposizioni locali pensa la multinazionale di San Donato Milanese.”” Io molto prosaicamente vedo in quella trasmissione televisiva una spudorata marchetta , una caramella avvelenata che ingenuamente succhiate voluttuosamente……..Quando vi accorgerete dello stupro cosa direte? Invito alla lettura completa dell’articolo da me menzionato : http://www.qualenergia.it/articoli/20150416-trivelle-basilicata-trattativa-tra-regione-ed-eni-petrolio

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