Come far fallire una Startup ed essere felici !
Il tasso di fallimento delle startup si aggira intorno al 96% dice Andrea Dusi, autore di questo libro intrigante e fondatore di Wish Days e Impactscool.

È vero! I numeri delle iniziative di Startup sono impietosi: 9 startup su 10 non sopravvivono dopo i primi 3 anni di attività !
✋Tra le principali cause di fallimento, l'incapacità di reggere la competizione, l'assenza di un modello di business sostenibile e l'inadeguatezza del prodotto, la mancanza di un team ben collaudato.
✍️Un libro che non ti aspetti!
Per mestiere mi occupo di aziende, dalla nascita alla crescita rapida fino alla estinzione, mi son detto perché non leggerlo?
Pensavo fosse il solito saggio generico che analizzava il "dorato" mondo delle startup, dispensando qualche consiglio per tutte le stagioni.
Invece, già dalle prime righe ti rendi conto che l'autore sa di cosa sta parlando e lo fa in modo non convenzionale, con un procedere semplice e scorrevole, che cattura, specialmente se il lettore è interessato ad una nuova iniziativa imprenditoriale, startup o spin-off che sia !
Quello delle startup è un mondo che parte da illusorie e semplicistiche speranze e da incubatori d'impresa che hanno a cuore solo il loro bilancio ed una generica indifferenza verso quei giovani che, privi di capacità imprenditoriali, si lanciano nel vuoto senza paracadute ... é così che, idee anche molto meritevoli, si perdono nell'indifferenza generale e nella riuscita.
Un libro per tutti coloro che sono presi da un sogno pensato di notte, diffuso poi fra ristretti amici e dotati di quella lucida follia che fa la differenza, ma che, senza solide basi, senza concreti consigli, e non affiancati da chi ha l’esperienza del vissuto può fare molto male !
👉 Questo libro dà le indicazioni giuste, aiuta a capirsi, capire e possibilmente, a non sbagliare nel percorso imprenditoriale, circondandosi delle persone giuste, e di persone con esperienza imprenditoriale !
Sicuramente da leggere!
Molto utile poi, il "recap" alla fine di ogni capitolo, che può fungere da check list per il potenziale startupper.
✍️ Altro aspetto positivo del libro è il riposizionamento che l'autore fa del concetto di "fallimento" , Dusi lo pone sotto una nuova luce, quella di "esperienza generativa". Fallire si può, dal fallimento si riparte facendo tesoro dell'esperienza.

"C'è una domanda che faccio a tutti coloro che mi chiedono aiuto e indicazioni,- scrive Dusi — sei disposto a lavorare per tre o quattro anni di fila, per dodici ore o più al giorno, sette giorni su sette, senza mai prendere una vacanza? '. Se la risposta non è un sincero e convinto sì, senza esitazioni, ho la certezza che il progetto sarà a rischio fallimento ".
👉 Già, ma cosa bisogna fare per non fermarsi? "Prima di tutto - dice l'autore di Come far fallire una startup ed essere felici - perché lo fai? Se mi risposnde "per soldi", gli posso risparmiare la fatica perchè la sua impresa é ad alto rischio fallimento ". " “Poi ci vuole il giusto co-founder: per qualcosa di buono occorrono almeno due imprenditori così da unire le competenze e dividere su più spalle il rischio di impresa“.
Questa ricetta, è stata ricavata dalla sua esperienza diretta, è quella che ha fatto sua poi con Wish Days agli inizi. Ma l'imprenditore spiega anche alcuni processi dell'innovazione, dal team all'analisi di mercato, dal piano strategico alla sua implementazione.
In sintesi, come inserirsi e non farsi schiacciare solo dall’idea e dai processi di innovazione dirompente che travolge processi aziendali tradizionali e permette la nascita di nuovi modelli di business.
Insomma il fallimento è una palestra, per capire meglio poi, mercato e tendenze dell’innovazione digitale. Non è una ricetta, ma uno schema di massima per chi è ancora indeciso se mettersi davvero a fare un’impresa innovativa !

