La consapevolezza multimediale

Oggi utilizziamo gli strumenti multimediali offerti dalle tecnologie più recenti, e spesso lo facciamo superficialmente.

Poche persone hanno una conoscenza approfondita dei media, ma molti ne fanno un utilizzo spesso dipendente. Tra i chiamati in causa, sicuramente la fascia di età medio-alta è quella maggiormente coinvolta in questo utilizzo non consapevole: la condivisione di post e di notizie non attendibili (chiamate “bufale” nel linguaggio comune) ne sono un esempio lampante!

Proprio ieri mi è capitato un post condiviso da una giovane mamma di 35 anni: sconvolta sicuramente dalla storia letta, decide di condividere la storia di un ragazzo di 14 anni che ha ricevuto sei colpi di pistola per proteggere la sorellina da uno stupro. La condivisione di questo post, secondo il post stesso, avrebbe comportato una fantomatica raccolta fondi per curare il ragazzo. Inizialmente questa notizia mi ha spaventata poi, essendo una raccolta fondi poco realistica, ho cominciato a pormi molte domande, a riflettere e a fare ricerche sul web. Beh.. era una “bufala” risalente al 2011!!!

Con questo esempio vorrei invitare tutti a riflettere e a porsi sempre interrogativi e, quindi, non accettare passivamente le notizie diffuse sul web poichè spesso peccano di attendibilità!

NON SPEGNETE IL CERVELLO!

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