Se sei comunista, paga Berlinguer

Non so ancora che in seguito, a causa di tutto questo, mio padre diventerà torvo, nervoso, per anni e anni, sbufferà, mi seguirà per casa o alzerà la testa dal piatto, a tavola, per guardarmi con disprezzo, o si agiterà urlando mentre io sono sulla porta di casa — mi aggredirà e avrà paura perchè penserà che mi drogo, che faccio il terrorista, che non mi lavo e che non voglio bene né a lui né a mia madre, ma soltanto all’umanità e specificatamente ai suoi ceti più bassi; penserà che ho i capelli troppo lunghi, non mi laureerò mai, mancherò di rispetto ai professori e non saluterò con educazione i suoi amici. (…) Mi squadrerà dalla testa ai piedi con una faccia schifata e poi dirà anche: mi sembri il figlio di un poveraccio, come ti sei vestito, da comunista? Qualsiasi cosa farò, che non sarà in sintonia con quello che pensa lui, sarà da comunista. (…)

E poi, poiché sosterrà che non si capisce bene cosa sia ‘sto comunismo, lo chiederà a me con aria minacciosa, perchè dirà non solo che faccio il comunista, ma che lo faccio tanto. Tu che fai tanto il comunista, spiegami che significa. E poi si girerà verso mia madre e il suo pubblico ipotetico e dirà alzando ancora di più la voce e agitando le braccia: e certo, fa il comunista con il piatto a tavola, la madre che gli lava i panni, e il bollo della macchina chi te lo paga, papà? Perchè non te lo fai pagare da Berlinguer il bollo della macchina, eh? Vai da Berlinguer, dici che sei comunista e chiedi se ti paga il bollo della macchina.

Tenterò di dirgli che non ritengo giusto che Berlinguer debba occuparsi della mia, anzi della nostra macchina, ma invano (…).

Quando parlerà di altri comunisti, mi guarderà in faccia e dirà: fai il comunista e tieni due macchine, perchè non ne dai una ad un operaio? (…)

Per mio padre, in modo ossessivo, e per tutta la vita, se uno è comunista (…) qualora dovesse avere una macchina, poi il bollo lo dovrà pagare Berlinguer. Se ne avrà due, dovrà darne una ad un operaio. (…)

Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti, Einaudi, 2013