RAcconti Brevi ma Insensi (Parte IV)

Sangue d’Einstein


“ Tagliando per il giardino sul retro presi una scorciatoia. Ma la ferità sanguinò più velocemente.”

Buzz Machine


“ Si sentiva il ronzio dei generatori che tenevano in funzione l’enorme zanzara.”

Kafka allo sportello


“ Anche quell’ufficio, dove i cittadini andavano a presentare domande o reclami, era stato costruito su un punto interrogativo gigante?”

Si meno on=off


“ I finestroni illuminati davano piuttosto l’impressione di un mostruoso acquario. Oppure a nessuno era venuto in mente di aprire le finestre per far uscire l’acqua. I cadaveri galleggiavano stupiti.”

Bolle speculative


“ Non mi resi conto delle conseguenze delle mie azioni. Quando crollarono, uccisi il mio broker.”

Gary Larson Style


“ Era una specie di brughiera piatta e selvaggia con i cavalli sciolti e le presse a inseguirli.”

Zatopek o del traguardo che arriva


“ La casa era a cinque minuti di cammino. Ora è a sette minuti di cammino. Diventano così le case quando sono vecchie. Si allontanano.”

Educazione Marziana


“ Avevo fatto degli enormi cerchi nella sabbia. Un alieno zen vi atterrò sopra. E ringraziò.”

A Claude Lelouche


“ Ci avvicinammo per effetto di un allontanamento contromano.”

Wittgenstein nel mio giardino


“ Il succo del problema stava nel riuscire a capire come spremere i limoni avendo a disposizione soltanto un libro di logica.”

Non tutti sono Menichelli


“ Si ruppe l’osso del collo in un esercizio alle Parallele. E tutto ciò suonava come postulato della sua esistenza.”

Entropia puttana


“ La cameriera lavorava alla tavola calda da ormai sei anni. Mi guardava con un’aria interrogatoria come a volersi chiedere per quanti altri anni avrebbe dovuto lavorare affinché quella fottutissima tavola calda si raffreddasse.”

Il Tempo corre troppo


“ Il primo giorno arrivò con cinque minuti di anticipo. E si dovettero rifare tutti i calendari….”

Il Tempo corre troppo


“ Passarono alcuni minuti. Li salutai dall’interno della mia clessidra.”

Finte di corpo


“… poi mi voltai lentamente incamminandomi per la stanza, calcolando che in questo modo mi sarei trovato di spalle al mio specchio e non avrei incrociato la mia faccia stupita di fare una simile puttanata.”