Lo squallore

è quella cosa per cui il venerdì, chi il lunedì fa quello che “nelle cuffie B&O ho solo gli XX, i Sigur Ros e Liszt”, passa alle canzoni finto-brasiliane da Bagaglino.
Capisco il reggae, capirei le Spice. Ma i ritmi carioca, per di più cantati con la bocca piena di cibo, senza sapere le parole e fischiettati peggio, denotano solo la perdita di speranza di chi ha il sorriso forzato del menu turistico a 10 euro a Venezia, del Capodanno con gli auguri alle 23:59, dell’orario di uscita dall’ufficio alle 19 con preparazione dalle 18:58 per guadagnare quei due fondamentali minuti perché “il venerdì sera si ciula”.

Io scelgo ancora il Megadirettore.
Che la poltrona in pelle umana la amava 7/7 e 24 ore al giorno, feste comandate comprese.

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