Storyboard #1 “Il muro della gentilezza”

Un “Muro della gentilezza” a Roma il 19 marzo, 2016

Roma — Oggi vi racconto come nasce un Muro della gentilezza.

N.B. il progetto verrà realizzato il 19 marzo a La Storta. A realizzarlo saranno gli studenti della Marymount International School con il patrocinio gratuito del Municipio XV del Comune di Roma. Il Muro della gentilezza nasce nell’aula di un liceo. In questi giorni tutta la scuola sta lavorando, in collaborazione con i docenti e i genitori, per preparare una grande vendita di beneficenza di torte e dolci. Il 9 marzo ci saranno torte, cup-cakes e dolcetti per raccogliere fondi e comprare il materiale per realizzare quest’opera. In occasione della bake sale verranno presentati i progetti degli studenti per il Muro della gentilezza. Anche questo ve lo racconterò con cura, mostrandovi l’energia di una giornata di lavoro.

In questo articolo tenterò di raccontarvi l’atmosfera che si crea in un’aula quando una parola del passato incontra una parola della Storia. Tutto nasce da due parole che s’incontrano sui banchi di scuola e stridono come un ossimoro: muro e gentilezza.

Parlare ai più giovani di “gentilezza”, cortesia, dolce stilnovo è una grande sfida. Soprattutto mentre fuori, nel mondo, si ergono nuovi muri, reti metalliche che fermano esseri umani ai nostri confini.

In fondo agli occhi dei miei studenti in questi mesi galleggia una chiara domanda: e la “gentilezza” ?

Ed ecco la sfida: ritrovare il senso autentico di una parola antica e bellissima… gentilezza, attribuire un nuovo senso ad antichi versi: “Al cor gentile rempaira sempre amore”.

Il Muro della gentilezza diventa un’urgenza, una necessità di coerenza per gli studenti. E nasce dalla forza che, nonostante il presente, per fortuna ancora possiede un verso come questo: “ L’ Amor che move il sol e le altre stelle”.

Questi giovani sono piccole stelle, non dimentichiamocelo mai.

Ecco perché il 19 marzo gli studenti usciranno dall’aula e andranno a costruire un Muro della gentilezza, un gesto concreto con cui sperano di portare una stanca parola nel mondo.

Di questo abbiamo bisogno, tutti, scoprire che la gentilezza può essere piantata nella nostra realtà per generare un aiuto concreto per chi nel suo cammino ha trovato solo muri, per chi dorme sui sanpietrini di Roma, per i 5000 senza tetto che ci guardano ogni giorno e chiedono gentilezza.