La stampa italiana ha vampirizzato Tiziana Cantone come un clickbait qualsiasi, come un nuovo smartphone che esplode o un video di cane buffo, ignorando qualsiasi etica giornalistica o anche solo la normale empatia umana e ora pretende di farci la morale sulla cattiveria del web.
Perché non è stato il web a uccidere Tiziana Cantone
Matteo Lenardon
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Sottolineo e sottoscrivo, aggiungendo che spesso lo stesso servizio viene reso da lungo tempo anche alle vittime di delitti meno pruriginosi. Poche testate sfuggono dalla tentazione di essere tabloid per un giorno o due, salvo poi barricarsi dietro alla scusa del diritto di cronaca.