Confessioni di una mente introversa
Daria Bernardoni
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Siccome all'inizio dell’articolo mi sono riconosciuto più nell'estroverso, ho subito notato una contraddizione col fatto che io sono timido e introverso. Forse, però, la timidezza e l’insicurezza comunemente intese sono una cosa a parte. Quando dici “Il primo tipo — l’estroverso — si orienta in base ai fatti esterni così come sono dati, l’altro — l’introverso- si riserva un’opinione che s’interpone fra lui e la realtà obiettiva” ti riferisci forse maggiormente all'approccio che si ha con la vita, cosa che — appunto — può non avere relazione col fatto di essere timido. Io sono sempre stato timido, ma fortemente attratto dagli altri e dalla voglia di conoscerli, tant'è che oggi essendo capace di vincere il mio problema, provo grande soddisfazione quando socializzo o prendo parola nelle riunioni alla presenza di più persone che magari nemmeno conosco.

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