INFOMAKER O INFOPERFORMER?

LE NUOVE FIGURE DEL GIORNALISMO 2.0

Oggi si parla sempre più spesso di cultural blogger o information designer, figure professionali che emergono da multi piattaforme digitali in grado di filtrare contenuti di diversa qualità.

Le tecnologie rappresentano quindi una “conseguenza” e non una causa di questa complessità, in quanto cambiano i mezzi di riproduzione e non i mutamenti sociali in atto.

Diventa dunque necessario un nuovo modo di raccontare la società in quanto l’offerta di informazioni prodotte è superiore alla domanda di contenuti richiesti.

Il rischio è rappresentato dal minor coinvolgimento del pensiero critico nel processo di raccolta dei dati e della loro interpretazione, in quanto l’informazione non è più un servizio accessorio ma “produzione accessoria” della ricchezza.

La crisi di legittimità dei mediatori potrebbe essere ripianata attraverso la ricostruzione di una mission che “non punti più allo specialismo professionale volto garantire la titolarità a riprodurre informazioni”, ma piuttosto alla creazione di ruoli ben definiti all’ interno del processo di produzione dell’informazione.

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  • I nostri articoli di settembre 2017:
di Marta Donolo
di Federica Lozzi
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