Il programma per il turismo dei candidati sindaco a Genova

Genova, porto antico. fonte foto

Premessa

In vista delle elezioni comunali di domenica prossima 11 giugno, e sulla scia del lavoro di confronto fatto insieme a Giorgio Robino nell’articolo

in cui abbiamo analizzato le proposte dei candidati sindaco sul digitale, ho voluto approfondire qui i programmi presentati sul tema del turismo, riconosciuto da tutti come uno degli ambiti strategici di sviluppo per la nostra città.

Non ho competenze specifiche nell’ambito del turismo ma da cittadina lo percepisco come uno dei settori strategici per il territorio, che mi piacerebbe contribuire a far crescere favorendo l’adozione di tecnologie e soluzioni innovative.

Il turismo è strettamente correlato in tutti i programmi a quelli del recupero urbano, della cultura e del verde. In certi casi non è stato semplice estrapolare tutti i punti con impatto sul turismo (ad esempio avrei forse dovuto mettere più attenzione sul tema dei trasporti).

Le eventuali omissioni, che vi invito a segnalarmi, non sono in ogni caso volute!

I candidati

Come oramai credo tutti sappiano, i 9 candidati sindaco sono, in ordine alfabetico:

1. Stefano Arrighi
2. Marco Bucci
3. Marika Cassimatis
4. Gianni Crivello
5. Arcangelo Merella
6. Marco Mori
7. Luca Pirondini
8. Paolo Putti
9. Cinzia Ronzitti

Come abbiamo evidenziato nell’articolo sopra citato, non tutti i candidati hanno reso disponibile sul web dei documenti dettagliati di programma.

In merito al turismo, tema fortemente collegato in tutti i programmi a quello della cultura, del recupero urbano e del verde, le proposte confrontabili credo si possano circoscrivere a quelle di Marco Bucci, Marika Cassimatis, Gianni Crivello, Luca Pirondini e Paolo Putti.

Note sulle proposte dei candidati

Leggendo i programmi nelle parti in cui si affronta il tema del turismo, che riporto a fine articolo per esteso, al netto di una gran parte di obiettivi facilmente e trasversalmente condivisibili e condivisi, questi sono gli elementi che mi colpiscono maggiormente:

Marco Bucci:

  • creare nuove strutture ricettive;
  • istituire un museo multimediale della città;
  • ridisegnare Piazza Dante e Piazza Caricamento;
  • creare un centro per l’arte moderna e contemporanea;
  • sostenere la possibilità di ascoltare musica sacra nelle chiese;
  • istituire una giornata dedicata a Fabrizio De André;
  • più fiori, piante e alberi — alberi “sponsorizzati” anche dai cittadini;
  • un albero per ogni bambino/a nato/a in città (!);
  • pista ciclabile dalla Stazione Marittima a Nervi;
  • istituire l’Assessorato delle Vallate attivo negli ambiti dei servizi al cittadino, manutenzione del territorio e messa a sistema dell’offerta turistica, sostegno al comparto agricolo-forestale;
  • ampliare il periodo di apertura ed i servizi degli impianti balneari;
  • organizzare una Fiera del turismo balneare.

Marika Cassimatis:

  • sviluppare il settore attraverso la creazione ed il potenziamento di percorsi di basso impatto ambientale e mobilità leggera;
  • studiare pacchetti turistici per la bassa stagione;
  • promuovere la città all’estero / creare sinergie con compagnie volo low-cost;
  • creare condizioni per percorsi a mare accessibili alla disabilità;
  • sostenere la comunità LGBT favorendo così anche lo sviluppo del turismo LGBT.

Gianni Crivello:

  • sostenere l’attività teatrale e accompagnare l’integrazione tra Teatro Stabile e Archivolto;
  • mappare gli spazi inutilizzati della città (vuoti urbani);
  • realizzare a Sampierdarena un centro per la creatività giovanile;
  • individuare luoghi fisici in cui la cultura possa generarsi e svilupparsi;
  • realizzare una Rete di Osservatori Civici, del Territorio e del Paesaggio, per dare ai cittadini una migliore capacità di osservazione e migliori possibilità di partecipazione attiva ai problemi del proprio territorio;
  • avviare uno Sportello Unico Eventi e vademecum per semplificare e rendere più trasparenti i processi autorizzativi;
  • rivedere i contratti di servizio di Aster e di Amiu per l’estensione dei servizi destinati al verde;
  • ammodernare percorsi ginnici collinari;
  • stabilire standard minimi di gradevolezza e comfort in tutti i giardini pubblici e cortili scolastici.

Luca Pirondini:

  • istituire un Festival mondiale delle Arti e delle Scienze;
  • realizzare progetti urbani per la rigenerazione dell’arco del centro storico dalla Lanterna a Punta Vagno;
  • istituire il Parco della Lanterna;
  • recupero dei Parchi storici di Nervi in termini di restauro del patrimonio storico-botanico e inserimento di un Teatro di Verzura;
  • realizzare lungo tutto l’arco costiero dalla Lanterna a Punta Vagno una fascia pedonale attrezzata e protetta, ad accessibilità veicolare regolamentata, e dotata di arredi e alberature ad alto fusto in modo da realizzare un vero e proprio parco urbano;
  • realizzare il progetto pilota ‘Diamo colore alla città antica’, iniziando da Caricamento e Sottoripa con la creazione di fioriere con verde, fiori e fontane che formino una cerniera fra il porto antico e il centro storico per arrivare tramite San Lorenzo a De Ferrari dove inserire altro verde e fiori;
  • riscoprire sia i luoghi storico-artistici meno noti, sia le eccellenze legate alla tecnologia e ai saperi immateriali: la robotica, i cineamatori genovesi, etc;
  • sviluppare il turismo digitale e realizzare uno spazio online per le storie, le immagini, i racconti e i suggerimenti dei turisti;
  • istituire un Assessorato al Turismo culturale e sanitario.

Paolo Putti:

  • proporre biglietto 24h AMT per i turisti che arrivano in treno;
  • realizzare un’indagine conoscitiva sul turismo a Genova;
  • sviluppare il turismo congressuale;
  • curare il materiale di promozione turistica;
  • estendere i centri di informazione turistica;
  • sviluppare la Loggia di Banchi come snodo promozionale turistico;
  • coinvolgere nel processo di destinazione della tassa di soggiorno anche chi affitta appartamenti privati e fare una previsione di accantonamento di una quota per organizzare cicli di pulizia supplementare del centro storico;
  • rendere più uniformi le pavimentazioni in ogni unità urbanistica sostituendo progressivamente l’asfalto;
  • effettuare periodiche campagne educative verso la cittadinanza (per il mantenimento del decoro);
  • istituire una giornata dedicata a Luigi Tenco;
  • reincentivare la musica dal vivo nei locali genovesi.

Il numero ed il contenuto delle note che ho evidenziato non indica né la “corposità” dei diversi programmi né il loro focus prevalente, sono però dal mio punto di vista punti originali in grado di caratterizzare le singole proposte.

In estrema sintesi, per quel che ho percepito: per Bucci grandi iniziative di rilancio, di carattere temporaneo come le Fiere o permanente come i musei, per la Cassimatis attenzione alla sostenibilità del turismo, per Crivello difesa e potenziamento dell’esistente (questo si deduce più da un’impressione generale sul programma che non dai punti che ho estrapolato), per Pirondini realizzazione di progetti urbani di recupero, con particolare riferimento all’arco costiero, e infine per Putti miglioramento dell’informazione turistica e sensibilizzazione dei cittadini nella cura del decoro urbano.

Grazie a chiunque vorrà commentare e/o integrare quanto da me riportato!


Marco Bucci

Programma completo

documento (55 pagine)

Sul turismo

A pagina 2

Una nuova VISIONE per la città
Genova ha bisogno di riprendere il suo cammino di città giusta e aperta al mondo, capace di confrontarsi con gli altri grandi snodi del commercio e della comunicazione, in grado di offrire ai suoi figli e alle sue figlie nuove opportunità di lavoro e di crescita, meta di un turismo di livello.

Da pagina 30 a pagina 34:

5.0 CITTA’ DEL TURISMO
5.1 Una città in cui vivono bene i residenti è accogliente anche per i turisti.
Genova ha tantissime potenzialità che non sono sfruttate anche perché come prima cosa mancano le basi su cui fondare un vero e proprio turismo: come si può pensare di puntare al turismo se manca la cura e la valorizzazione del territorio?
La nostra città è sporca, buia ossia scarsamente illuminata, insicura e “scollegata”.
Una volta risolti questi problemi di ordinaria amministrazione e manutenzione, sarà possibile raggiungere un livello di eccellenza turistica degno di una città moderna.
Una grande città moderna ha l’esigenza di produrre saperi che concernono la propria identità, saperi che riguardano la promozione turistica all’esterno e saperi deputati a promuovere l’evoluzione culturale dei propri cittadini.
Favoriremo l’ammodernamento di molte delle strutture ricettive esistenti e la creazione di nuove, soprattutto in alcune zone strategiche per il turismo.
Abbiamo capito che il tema del turismo non può che essere affrontato in una logica di trasversalità tra tutti i settori interessati, mentre finora è sempre stato affrontato in una logica di frammentazione.
Attiveremo pertanto un tavolo, efficace e fattivo, per affrontare la questione in maniera coordinata tra istituzioni, associazioni di categoria e di promozione del territorio e privati.
Siamo certi di riuscire a creare una integrazione seria e convenzioni tra tutti i musei, ville, trasporti, shopping, strutture alberghiere, ristoranti, parcheggi, taxi.
Censiremo e daremo rilevanza alle tante cose belle della nostra città, spesso sconosciute e non inserite nei circuiti turistici.
Vogliamo che le emozioni che la nostra città suscita in noi cittadini siano trasmesse anche ai turisti:per questo andremo a creare un turismo esperienziale con itinerari ad hoc che vedano protagonisti la cultura, la musica, il mare, il verde, il gusto.
5.2 La Genova della Cultura
• Istituiremo un museo multimediale della città di grande attrazione turistica, attraverso il cui itinerario riscoprire la storia di Genova e i grandi personaggi che qui sono nati, hanno abitato o vissuto.
• Sogniamo un centro storico trasformato in un autentico “museo a cielo aperto”: ogni strada deve mettere in mostra se stessa e la sua storia: lungo ogni via devono incontrarsi indicazioni sui personaggi famosi che vi hanno vissuto, su eventi che vi sono accaduti, sulle leggende che vi regnano, sulle opere d’arte che vi trovano sede. Ogni palazzo dei Rolli deve poter raccontare la propria storia.
• Senza dubbio l’asse “Palazzo Ducale — via Garibaldi — Acquario” rappresenta il fulcro del flusso turistico, ma, in una logica di sistema, abbiamo l’intento di promuovere la città intera con le sue moltissime particolarità, vale a dire i 24 Musei civici (visitati da oltre 760 mila persone nel 2016) e tutti gli altri musei pubblici e privati (come ad es. il Museo d’Arte Orientale Chiossone, tra le più
importanti collezioni d’arte orientale in Europa).
• Vogliamo rivalutare, arricchire e promuovere le tre grandi manifestazioni folkloristico/storiche genovesi:
• Palio marinaro (con grande parata storica in costume)
• Processione dei ceri durante la settimana santa
• Festa patronale di san Giovanni Battista (rimozione delle reliquie e processioni)
• Ridisegneremo piazza Dante e piazza Caricamento che sono le due “ porte “ del centro storico valorizzando soprattutto Porta Soprana e le mura e la casa di Colombo. Sono queste due “attrazioni’ da vendere in tutto il mondo e il contesto in cui sono inserite deve essere di livello.
Piazza Dante non può essere parcheggio scooter e non può esserci capolinea bus con marciapiede di 50 cm a fianco della casa di Colombo.
• Vogliamo lavorare per creare un grande centro per l’arte moderna e contemporanea: Genova possiede tre importantissime collezioni che contengono al loro interno una documentazione pressoché completa della produzione artistica italiana (e non solo) dalla seconda metà dell’ottocento al secondo dopoguerra. Se unite in un’esposizione unica le tre collezioni (GAM,
Woolfson, Grimaldi) possono dar vita ad uno straordinario museo dell’arte moderna, un museo dal sicuro richiamo nazionale e internazionale.
• Sosterremo il progetto di insediamento a Genova del Museo Nazionale dell’Emigrazione del Ministero Beni Culturali.
• Creeremo percorsi turistici “in pillole” per le singole zone del Comune genovese avvalendosi della collaborazione dei CIV atti a valorizzare le peculiarità del territorio e delle realtà su di esso esistenti.
• Creeremo, in collaborazione con i tassisti genovesi, un pacchetto “Taxi + guide”: un servizio di auto pubbliche che percorre itinerari turistici dedicati alla scoperta della città con la presenza in vettura di una guida dedicata.
• Creeremo una Card della Cultura Comune di Genova- Genova City Pass (vedi capitolo 8.4)
• Valorizzeremo il dialetto, o meglio la Lingua Genovese, tramite concorsi di poesia e di letteratura oltre ovviamente a concorsi per testi teatrali, canzoni, ecc.
• Organizzeremo un evento dedicato ai “Genovesi nel Mondo” coinvolgendo i Sindaci delle ex colonie genovesi per sviluppare rapporti culturali, ma anche economici, al fine di far tornare Genova al centro del dibattito del Mediterraneo.
5.3 La Genova della Musica
• Sulla scia di quanto già promosso da Regione Liguria, vogliamo valorizzare, dalla poesia alla musica, le figure di poeti e musicisti locali quali Montale, Sbarbaro, Caproni e cantautori Lauzi, Paoli, Tenco, Bindi e De Andrè della cosiddetta “scuola genovese” prevedendo anche la realizzazione di un museo dedicato alla scuola dei cantautori genovesi per integrare e valorizzare la realtà in via del Campo. Attorno al museo potranno nascere sale di registrazione e altri servizi tali da creare un polo di riferimento nazionale per la musica d’autore;
• “Creuza de Ma”: promuoveremo una giornata/e dedicata/e alla commemorazione di De Andrè attraverso i luoghi caratteristici di Genova con possibile utilizzo di Navebus sia come mezzo per raccontare il porto cantato dal cantautore che per visitare i luoghi nativi a Pegli.
• Istituiremo un museo della lirica all’interno dei locali del teatro, di un centro studi e documentazione e di una scuola del bel canto.
• Potenzieremo e sosterremo il Premio Paganini valorizzando il “Violino di Paganini” come brand di alto profilo musicale e rilanciando la casa di Paganini in Sarzano, già ristrutturata e contenente uno splendido auditorium.
• Promuoveremo una collaborazione tra Curia, Cori Genovesi e Conservatorio cittadino per garantire, al pari delle maggiori città europee, la possibilità di ascoltare concerti di musica sacra ogni domenica nelle chiese genovesi.
• Rilancio del Carlo Felice e collaborazione con gli altri “teatri dell’Opera”.
5.4 La Genova del Verde
Genova deve rifiorire tra fiori, verde e colori. Punteremo pertanto ad avere fiori, aiuole fiorite, vasi, fioriere e panchine, a rendere viva e colorata ogni piazza, ogni strada e anche alla colorazione in tinte e decorazioni “alla genovese” di quegli edifici moderni collocati in contesti storici pregiati, che non si possono demolire.
• “Un albero — un genovese”: attueremo una piantumazione di almeno 15.000 alberi in ogni zona libera della città a spese di cittadini volenterosi. Ad ogni albero verrà abbinata la targa con il nome del benefattore.
• Il Comune regalerà un albero ad ogni bambino/a nato in città con relativa targa.
• Creeremo un percorso di Ville, Parchi e giardini storici da Voltri a Nervi, anche per portare i turisti nelle delegazioni della città (ove necessario provvederemo a dare in concessione gratuita i chioschi all’interno di parchi comunali in cambio della relativa manutenzione delle aree).
• Rilanceremo i parchi cittadini attraverso nuove cure, un apposito sito e brochure, illustrandoli anche attraverso performance teatrali permanenti storico/letterarie o valorizzandone i musei che contengono al loro interno (Es: Villetta di Negro e il suo magnifico Museo d’arte orientale).
• Valorizzeremo e interverremo, ove necessario, a rispristinare tutti i percorsi “a piedi” verso i maggiori santuari genovesi.
• Promuoveremo percorsi di trekking e mountain bike tra i Forti, il cui potenziale è altissimo.
• Realizzeremo una pista ciclabile dalla Stazione Marittima a Nervi, usufruendo del progetto “Genova ed il suo mare”.
• Opereremo per portare Euroflora da una cadenza quinquennale a una triennale.
5.5 La Genova delle Vallate
Verrà introdotto l’Assessorato allo Sviluppo delle Vallate.La necessità di istituire una delega specifica., dedicata alla risoluzione delle problematiche e nel contempo della valorizzazione delle Vallate, nasce dalla storia della “Grande Genova” e dallo sviluppo urbano dei quartieri di cintura.
Il territorio che si estende nella zona periurbana e in quella rurale, da Voltri (Vesima) a Nervi (Sant’Ilario-Capolungo), e si dirama nelle sue principali vallate è un’area nella quale vivono e lavorano circa 100.000 cittadini genovesi che contribuiscono al presidio del territorio e devono fare i conti con tagli dei servizi
importanti e con la mancata attenzione da parte di un’amministrazione, da troppo tempo monocentrica.
Basti pensare che gli ultimi importanti restyling urbanistici, collegati al finanziamento di eventi come le Colombiane del 1992 e Genova capitale della Cultura 2004, hanno interessato solo marginalmente, e spesso con gravissimo ritardo rispetto ai desiderata, i quartieri di cintura e le delegazioni. Le trasformazioni più ingenti, che hanno interessato le vallate, si sono spesso limitati a interventi di edilizia pubblica e privata, insediamento di grandi strutture commerciali e cementificazione indiscriminata, spesso neppure associata a un’adeguata fornitura di servizi, indispensabili alla popolazione residente che, vista l’elevata età media, necessita di assistenza a chilometro zero e di negozi di vicinato.
Le Vallate genovesi hanno un enorme potenziale che dagli anni Settanta a oggi si è totalmente disperso e che andrebbe fortemente valorizzato a partire dal patrimonio paesaggistico, di cultura legata alle tradizioni rurali e architettonica di edifici storici.
L’area di intervento dell’Assessorato allo Sviluppo delle Vallate dovrà articolarsi su quattro filoni:
1. SERVIZI AL CITTADINO: trasporto pubblico con mezzi innovativi (convenzioni taxi, trasporto a chiamata,…), presidi di sicurezza con sistemi di videosorveglianza, messa in sicurezza e a sistema dei terreni e delle proprietà pubbliche, assistenza sociale di quartiere per le persone anziane disabili e per la prima infanzia.
2. MANUTENZIONE DEL TERRITORIO: mitigazione dell’impatto delle imponenti servitù ancora attive, transito mezzi pesanti, cantieri grandi opere, siti industriali dismessi da riqualificare, mappatura quartiere per quartiere delle situazioni di degrado e/o assenza di manutenzione, ripristino delle condizioni di decoro urbano, realizzazione e manutenzione della rete escursionistica e percorsi dei bikers.
3. MESSA A SISTEMA DELL’OFFERTA DELLE ATTRAZIONI POTENZIALMENTE TURISTICHE:
realizzazione pacchetti di escursioni nell’entroterra, sentieri, antico acquedotto, sistema dei forti, parchi urbani, ville storiche, chiese storiche, percorsi enogastronomici nelle trattorie/aziende agricole/agriturismi delle Valli genovesi.
4. SVILUPPO E SOSTEGNO AL COMPARTO AGRICOLO-FORESTALE: consorzi forestali, assegnazione boschi e terreni a aziende agricole per sviluppo misure psr, realizzazione piste tagliafuoco e rete idrica con cisterne da utilizzare in caso di incendi.
5.6 La Genova del Mare
• Attueremo un piano di recupero dei porticcioli presenti sulle nostre coste per rendere il nostro mare ancor più attrattivo.
• Verrà posta la massima attenzione alle esistenti spiagge pubbliche per dotarle di sorveglianza e servizi.
• Gli impianti balneari sotto il controllo comunale dovranno diventare la vetrina di un nuovo modello di relazione con il mare, adatto a turisti e cittadini. In quest’ottica verranno ampliati i periodo di apertura ed i servizi.
• Ascolteremo e coinvolgeremo tutti i soggetti titolari di concessioni sul demanio marittimo comunale al fine di garantire fruibilità e sviluppo di attività imprenditoriali, sportive, ludico e ricreative che facciano da volano e attrazione per la città (stabilimenti balneari, CONI, federazioni affiliate al CONIche svolgono attività in mare (canoa, vela, surf) società pesca sportive, circoli
nautici.
• Organizzeremo una fiera del turismo balneare: crociere, località di mare e di lago, attività diportistiche e porticcioli, strutture ludiche acquatiche, isole, viaggi di mare e di fiume.
• Ci impegneremo per il recupero della Fiera delle attrezzature subacquee (EUDI show) persa anni addietro in favore di Bologna: una città marinara come Genova!
• Sosterremo il completamento e la risistemazione della Fascia di Rispetto di Prà ed il suo collegamento con Pegli anche attraverso la realizzazione di un porticciolo da diporto a basso impatto ambientale con una connessa riqualificazione del territorio, in aggiunta alla valorizzazione degli impianti sportivi presenti e della loro importanza per gli sport marini.
5.7 La Genova del Gusto
• Favoriremo la proposta di percorsi turistici enogastronomici alla scoperta delle tipicità locali quali pesto, farinata, trippa, focaccia genovese, prodotti ittici dando la possibilità al turista di provare e toccare con mano tutta la filiera.
• Creazione di “incontri del gusto” in collaborazione con gli artigiani genovesi che a cadenze regolari permetteranno l’ingresso nei loro laboratori e la lavorazione assieme a loro dei propri prodotti.
• Rilancio anche gastronomico del Nuovo Mercato del Pesce.

Marika Cassimatis

Programma completo

pagina web (una pagina)

Sul turismo

1-Sviluppo Sostenibile
 — TURISMO
Sviluppo del settore turistico della costa e dell’entroterra urbano promuovendo la cultura, la storia, i paesaggi, l’enogastronomia, attraverso percorsi di basso impatto ambientale e una mobilità leggera che privilegi camminamenti, piste ciclabili, trasporto pubblico. Sostegno alle attività di animazione, intrattenimento, manifestazioni eno-gastronomiche nei quartieri storici della città.
Ripristino dei sentieri della Via dei forti di Genova, pista ciclabile dalla Foce a Voltri, passando per le are dell’Autorità portuale e del demanio, e assi di percorrenza ciclabile verso l’entroterra.
E’ necessaria la sinergia tra pubblico e privato in termini di marketing, con la promozione di reti informatiche per l’offerta turistica che riguardi la ricettività, i trasporti, la ristorazione, gli eventi culturali, l’accessibilità per i disabili, i servizi alla persona e alla famiglia.
Studio di pacchetti turistici che attirino la fruizione turistica nella bassa stagione, valorizzando la grande offerta culturale della città in termini di patrimonio museale e paesaggistico.
Valorizzazione delle diverse tipologie del turismo attraverso canali specializzati quali turismo sportivo, culturale, escursionistico, ludico, cicloturismo, teatrale e operistico.
Promozione della città di Genova nelle principali capitali europee, in particolare in quelle direttamente collegate con l’Aeroporto Cristoforo Colombo. Creare sinergie con le compagnie lowcost per includere nuovi collegamenti con l’aeroporto ligure.
Istituire tavoli di lavoro che coinvolgano operatori del turismo, commercianti, guide turistiche, curatori museali, operatori in senso lato dell’offerta culturale genovese, al fine di coordinare le iniziative e i pacchetti di offerta e ottimizzare il prodotto turistico.
Promozione della ricettività diffusa e creare sinergie tra la ricettività alberghiera tradizionale e quella flessibile tipo B&B in quanto soddisfano tipologie di clientela diversa.
Creare le condizioni per percorsi a mare accessibili alla disabilità, con pacchetti dedicati a questa tipologia di turismo.
7- COMUNITA’ LGBT
La numerosa comunità LGBT genovese non ha una sede comunale per svolgere le sue attività ed è una richiesta portata avanti dalla comunità da diversi anni. L’associazionismo arcobaleno si appoggia a sedi provvisorie, riteniamo importante individuare una sede con spazio dove poter creare una biblioteca, dove raccogliere libri sul tema , dvd e video.
Si potrebbe creare anche uno spazio per conferenze e piccoli spettacoli per la compagnia teatrale di donne che è costituita nell’ambito della comunità.
La realizzazione di un bar e un piccolo ostello permetterebbe di coprire le spese di gestione ed al contempo incoraggiare il turismo lgbt. Esistono numerosi immobili comunali dismessi o inutilizzati che potrebbero essere individuati e assegnati alla ristrutturazione tramite un bando apposito, creando anche opportunità di lavoro.

Gianni Crivello

Programma completo

programma disponibile sul sito

Centro storico
Il centro antico della città deve essere ripensato nel suo insieme e visto come una delle “nuove fabbriche”. E’ al Centro Storico che è consegnata l’attrattività turistica e internazionale della città, potenzialità non pienamente valorizzate.
E’ necessario riprendere i processi di rigenerazione urbana a partire da Caricamento e Sottoripa, ma favorire l’insediamento di “servizi forti”, riportare a condizioni di decoro in parti progressivamente degradate.
Favorire le residenze studentesche e giovanili, una rete commerciale di qualità, ripensare gli spazi della movida anche in un più forte collegamento tra Centro Storico e Porto Antico e in un equilibrio tra città della notte e residenti. Sarà importante valorizzare intere zone del Centro Storico istituendo dei distretti tematici e percorsi che lo attraversano, molto caratterizzati.
Anche l’illuminazione dovrà essere considerata come elemento riqualificante di questa parte di città, naturalmente con un attenzione particolare a tecnologie a basso impatto ambientale. Illuminare per sottolineare le bellezze del nostro Centro Storico. Illuminare per renderlo più vivibile.
Una città colta: cultura per lo sviluppo e la crescita della comunità
La cultura ha disegnato il nuovo volto della città a livello nazionale e internazionale. Una cultura in cui la valorizzazione del patrimonio storico si è intrecciata con la ricerca dell’innovazione, il coinvolgimento dei cittadini, la qualità e la circolazione delle idee. Genova è sede di grandi mostre, di festival, di grandi concerti all’aperto. E’ la città dei teatri, di stagioni sinfoniche di eccellenza, di un teatro dell’opera che è davvero in grado di decollare e di musei finalmente aperti a un grande pubblico. Questo per un grande impegno del Comune, il coinvolgimento, anche economico, di tanti soggetti privati, l’attenzione alle risorse e alla gestione. Vogliamo proseguire per questa strada. Una cultura capace di attrarre da fuori ma anche capace di far crescere la qualità della vita. Di dare strumenti e conoscenza.
Valorizzazione di Palazzo Ducale che è diventato nell’arco di questo anno una grande istituzione culturale riconosciuta e autorevole a livello nazionale e internazionale. Sono oltre 600mila annue le presenze di pubblico alle mostre, ai grandi incontri e ai festival di Palazzo Ducale. Qualità culturale che ha corrisposto all’attenzione alla gestione e ai bilanci sempre in attivo.
Mantenimento dell’impegno per il Carlo Felice condividendo l’impostazione e le strategie di rilancio e risanamento avviate in questi anni.
Impegno del Comune per una ripartizione meno squilibrata, e penalizzante per Genova, dei finanziamenti nazionali agli Enti Lirici
Sostegno e forte attenzione all’attività teatrale, alla costruzione di nuovo pubblico, al ruolo nazionale dei Teatri genovesi e accompagnamento dell’integrazione tra Teatro Stabile e Archivolto.
Valorizzazione del sistema dei Musei civici frequentato da quasi 700mila persone l’anno, attenzione alla gestione, innovazione nella comunicazione.
Apertura del Museo nazionale dell’Emigrazione presso il Muma, del Museo di Arte Islamica presso il Museo di San Agostino.
Promozione del sistema delle ville, valorizzazione di Villa Pallavicini, integrazione più forte con le giornate dei Rolli-days
Impegno nel Festival della Scienza veicolo nazionale e internazionale delle nuove vocazioni genovesi. Sostegno ai Festival estivi e calendario comune con le attività del Porto antico per realizzare un grande cartellone di Genova d’estate. Il Premio Paganini come visibilità mondiale di Genova.
Proseguimento del processo di statizzazione dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e avvio del Politecnico delle Arti con valorizzazione di Palazzo Senarega e della Loggia di Banchi
Realizzazione dello Spazio FABER, la strada dei cantautori e un hub per la musica: museo diffuso per i caruggi, punto di incontro per la musica d’autore, un legame diretto tra i cantautori di ieri e la scena musicale di oggi. Genova città dei cantautori.
Ma vogliamo dare valore anche a tutte le espressioni culturali che concorrono a comporre l’identità della città (biblioteche e librerie, scuola e università, artisti e studiosi, associazionismo e volontariato), mettendo in rete i saperi provenienti da tutti i suoi quartieri, valorizzando le eccellenze e le potenzialità. Vogliamo continuare a prenderci cura del nostro patrimonio artistico e culturale e aumentare il numero dei centri culturali nei quartieri:
mappature degli spazi inutilizzati della città (vuoti urbani) per valorizzarli con progetti di manutenzione e per rigenerarli con manifestazioni e produzioni culturali. Uso temporaneo di spazi per attività creative. Realizzazione a Sampierdarena di un grande centro della creatività giovanile
confronto aperto tra tutti i soggetti interessati, creando sinergie e complementarietà indispensabili per un modello di sviluppo urbano che abbia nella cultura uno dei suoi asset strategici;
individuazione di luoghi fisici in cui la cultura possa generarsi, svilupparsi, ricrearsi: spazi diversi, in contesti diversi, con funzioni diverse, a disposizione di tutta la cittadinanza, ma in particolare degli studenti e delle giovani generazioni, come luoghi di aggregazione, di studio e di elaborazione;
realizzazione di piani di marketing strategico, volti a coinvolgere e fidelizzare nuovi partner nell’adozione di politiche aziendali che sappiano conciliare gli obiettivi economici con quelli culturali del territorio di riferimento, anche in un’ottica di futura sostenibilità;
mappatura dei soggetti culturali presenti sui territori, siano essi beni, istituzioni, professionalità, non ignorando i vuoti urbani che potranno essere oggetto di azioni di rigenerazione urbana a forte valenza culturale: una vera e propria mappa dei bacini culturali della città, da ponente a levante, al fine di individuare i pieni e i vuoti dei diversi quartieri, la loro consistenza, monitorare forze e debolezze, opportunità e minacce ai fini delle scelte di programmazione e investimento dell’amministrazione;
implementazione dei Patti di Collaborazione per la gestione condivisa dei Beni Comuni, sia negli aspetti immateriali della cultura, sia per la rigenerazione di spazi urbani;
collaborazioni con i soggetti attivi sul territorio per la realizzazione e la gestione (gratuita o dietro corresponsione di un canone) di spazi civici per la cultura in ogni Municipio, siano essi luoghi chiusi dove suonare, danzare, incontrarsi, leggere; spazi aperti (piazze, giardini), dove organizzare esibizioni e intrattenimento; aule studio destinate agli studenti;
realizzazione di una Rete di Osservatori Civici, del Territorio e del Paesaggio, legati alla cultura e alla storia locale, collegati e collaboranti tra loro, per dare ai cittadini una migliore capacità di osservazione e migliori possibilità di partecipazione attiva ai problemi del proprio territorio;
sperimentazione dei primi due Osservatori Civici nel Municipio Levante, presso la Biblioteca Brocchi, e nel Municipio Media Valbisagno: il primo, nato come Osservatorio del Paesaggio, data la sua localizzazione all’interno dei Parchi e in uno dei tratti paesisticamente più interessanti della Riviera di Genova, si proporrà di far meglio conoscere e valorizzare questo patrimonio, con il progetto, portato avanti da associazioni, comitati locali e dall’Istituto Marsano, di fare di Nervi un punto di riferimento non solo comunale ma anche regionale per le politiche paesaggistiche e di attuazione della Convenzione europea del paesaggio; il secondo, nascerà come archivio della memoria di problemi storico-territoriali, di recupero dell’acquedotto storico
apertura di open call individuali con le associazioni del territorio per conoscere i loro progetti;
avvio di uno Sportello Unico Eventi e vademecum per semplificare e rendere più trasparenti i processi autorizzativi; avvio di una serie di contrattazioni per favorire convenzioni di sostenibilità con enti esterni (SIAE) e interni (AMIU);
promozione del regolamento dei beni comuni;
Verde urbano
Vogliamo garantire ai cittadini un verde pubblico fruibile e diversificato, con funzione sociale, ambientale e culturale, destinando ad usi differenti, in base alle loro caratteristiche, le varie tipologie di parchi e giardini di cui la città è ricca.
revisione dei contratti di servizio di Aster e di Amiu per l’estensione dei servizi destinati al verde;
salvaguardia e manutenzione del verde urbano attraverso l’uso integrato degli strumenti a disposizione dell’amministrazione: fundraising dedicato, progettazioni, utilizzo del volontariato, realizzazione di Patti di Collaborazione;
Forti:
– Valorizzazione del Parco Urbano dei Forti, con progettazioni per il recupero delle antiche strutture appena acquisite dal Demanio; realizzazione di Patti di Collaborazione tra amministrazione e cittadinanza attiva per il recupero di spazi ad uso pubblico all’interno dei Forti;
– Collegamenti tra la città e la cintura dei Forti, attraverso percorsi a mobilità integrata “green” (creuze, piste ciclopedonali, funicolari, sentieri);
– Ammodernamento dei percorsi ginnici collinari, con nuove attrezzature, cartellonistica e app dedicate all’allenamento agonistico e amatoriale;
– nuove aree attrezzate per il picnic e per lo svago; aree attrezzate per le scolaresche in gita;
Giardini Pubblici e cortili scolastici:
– standard minimi di gradevolezza e comfort in tutti i giardini pubblici e cortili scolastici: assenza di barriere architettoniche, panchine, fontanelle, spazi attrezzati per il gioco dei più piccoli, zone libere ma sicure per i più grandi, miniciclabili per incentivare l’uso della bicicletta nei bambini, area attrezzata per le feste di compleanno, aree di sgambatura cani, aiuole a disposizione per la coltivazione collettiva;
Parchi Storici, Orti Urbani e Orti Collettivi:
– attuazione dei Regolamenti recentemente approvati;
– implementazione e diffusione degli attuali progetti;

Luca Pirondini

Programma completo

documento (246 pagine)

Sul turismo

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IL FESTIVAL MONDIALE DELLE ARTI E DELLE SCIENZE NEI PALAZZI E NEI PARCHI MONUMENTALI DI GENOVA, CAPITALE INTERNAZIONALE DELLA CULTURA.
Si intende promuovere un sistema culturale innovativo di eccellenza mondiale che includa gli spazi degli insediamenti storici tra cui quelli di Carlo Felice, Palazzo Ducale, Palazzi dei Rolli, Ville di Albaro, Ville del Ponente (non solo quelle censite), Parchi di Nervi, la rete delle Biblioteche (tra cui la Biblioteca Civica Berio e la Biblioteca Universitaria), Musei, Teatri, scuole, parchi storici e naturali e marini.

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PROGETTI URBANI PER LA RIGENERAZIONE DELL’ARCO DEL CENTRO STORICO DALLA LANTERNA E PUNTA VAGNO
Si tratta di una serie di interventi, consequenziali e coerenti, volti a riqualificare lo spazio urbano e portuale che comprende le aree di: 1. Lanterna, 2. Principe e Darsena, 3. Palazzo San Giorgio e la ripa, 4. Bacini di carenaggio, riparazioni navali e Fiera internazionale. L’ obiettivo principale è quello di riqualificare lo spazio pubblico e complessi architettonici della zona, di liberare il fronte a mare dalla Lanterna a Punta Vagno dal traffico impattante e sovradimensionato e dall’inquinamento atmosferico e acustico. Si prevede di avviare un processo di pedonalizzazione di tutto l’arco costiero dello spazio prospiciente il centro storico e del suo fronte a mare, mettendo in atto una serie di sperimentazioni di limitazioni del traffico da concordarsi con gli abitanti. La proposta, nel rispetto dei luoghi ad alto potenziale culturale e turistico, è di sostituire il traffico veicolare con una mobilità sostenibile (mezzi pubblici su gomma e su ferro) e mobilità debole (passeggiate, piste ciclabili, percorsi per persone con disabilità psichico — motorie), prevedendo un appropriato sistema di scarico e carico delle merci da concordare e coordinare nei tempi con i commercianti e gli abitanti. Lo scopo ultimo è quello di costituire, lungo tutto l’arco costiero dalla Lanterna a Punta Vagno una fascia pedonale attrezzata e protetta, ad accessibilità veicolare regolamentata, e dotata di arredi e alberature ad alto fusto in modo da realizzare un vero e proprio parco urbano.

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ISTITUZIONE DEL PARCO DELLA LANTERNA Restituendo ai genovesi e ai foresti i moli lungo i quali attraccavano fino a poco tempo fa le carboniere e la centrale ENEL, oltre che lo spazio storico attorno alla Lanterna stessa. Tutti spazi questi da destinare a usi urbani e culturali e a attività commerciali tradizionali compatibili.

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PIANO DEL FRONTE A MARE DEL LEVANTE GENOVESE COME ECCELLENZA MONDIALE
LA NOSTRA PROPOSTA Il nostro è un progetto urbanistico di trasformazione del porto di Levante, da Calata Gadda al Palasport che prevede: 1. i cantieri navali esistenti incompatibili trovano ricollocazione nella piattaforma da costruire tra la diga foranea esistente e la nuova diga a mare; 2. un nuovo quartiere nautico, con priorità alla vela, è costituito da una grande via d’acqua centrale di oltre 1200mt., estesa da Porticciolo Duca Degli Abruzzi al Palasport, con ai lati due insediamenti lineari per attività espositive, uffici a servizio della Fiera, abitazione e bacini coperti compatibili, serviti da due vie d’acqua parallele a quella centrale Ciò innanzitutto per ridare dignità alla Fiera internazionale, dotandola di un quartiere nautico compatto, destinato ad hangar per manutenzioni e arredo su naviglio da diporto fino a 24mt e a spazi per negozi, uffici e abitazioni; 3. il sistema delle mura marine, medievali e ottocentesche (Acquasola, Cappuccine, Corso Aurelio Saffi, Delle Grazie e Piazza Cavour), e delle gallerie sotterranee ferroviarie viene ricostituito nella sua dimensione storico monumentale e restituito alla città, liberandolo da sopraelevata e residenze. Lungo il suo percorso si istituisce un parco pubblico con “ameni giardini”, specchi acquei, piste ciclabili e percorsi pedonali.

A pag. 80

Si intende proseguire, migliorare e coordinare la gestione culturale della città avvenuta in questi anni e, soprattutto, estenderla anche a tutti quei quartieri che sono rimasti tagliati fuori come periferie al centro della città, con un’opera di risanamento ambientale, economico e commerciale che permetta di far partecipare tutti i cittadini, anche gli ultimi, alla cultura della città e al suo lancio internazionale anche attraverso una gestione civica e culturale del turismo. La prima cosa da fare è un censimento capillare di tutte le entità che a ogni livello creano eventi di interesse pubblico, dai teatri alle chiese e ai locali per poter connettere le varie offerte; le proposte vanno poi coordinate anche intorno a tematiche specifiche importanti nell’arco dell’anno . Si intende promuovere un sistema culturale innovativo di eccellenza mondiale che includa gli spazi degli insediamenti storici tra cui quelli di Carlo Felice, Palazzo Ducale, Palazzi dei Rolli, Villa Cambiaso, Parchi di Nervi, la rete delle Biblioteche (tra cui la Biblioteca Civica Berio e la Biblioteca Universitaria), Musei, Teatri, scuole, parchi storici e naturali e marini. In questo sistema si darà priorità ai Parchi storici di Nervi in termini di restauro del patrimonio storico-botanico, articolato in giardini tematici con l’inserimento di un Teatro di Verzura il cui uso continuo nell’anno è destinato alla riproposizione dei Balletti di Nervi e di altre forme di spettacolo teatrale, cinematografico, didascalico e scientifico. Per questa struttura sono ipotizzate tre localizzazioni alternative da scegliere in termini di compatibilità ambientale, storica e paesaggistica. Si intendono realizzare aree tematiche di eventi intorno a focus di interesse internazionale come per esempio: -Gli artisti del XVI e XVII secolo, con concerti con strumenti antichi negli spazi che ospitano le opere del periodo; — “Il Violino di Paganini: storia e leggenda dello strumento musicale più famoso del mondo”; — “Genova domani”, ossia le arti contemporanee presenti nella nostra città; — Rilancio delle nostre tradizioni: diffusione e rilancio del canto “ trallallero “ esempio di musica a cappella unico nel mondo ; — Riqualificazione degli spazi: eventi nelle periferie, ville di Sampierdarena , forti; E, a fare la differenza nel nostro contesto, un ufficio che coordini e promuova tutte le iniziative della città con un portale dedicato ( e una app?), dove le associazioni i musei e gli artisti avranno la loro pagina e gli eventi saranno segnalati e divisi per categorie per promuoverli a turisti e non. L’offerta va organizzata per essere fruibile a tutti, deve attrarre neofiti in tutte le arti: un cittadino che ha ammirato il quadro di un grande artista o ha ascoltato una poesia o uno spettacolo teatrale o di danza è un cittadino più felice , più attaccato al proprio territorio e meno anestetizzato: le arti hanno questo potere sociale ed inclusivo ed è nostro compito permettere loro di esercitarlo.
Per il Ponente è prevista una messa in rete delle ville storiche, e non solo di quelle censite (circa una quarantina), tutte portate a valore, affinché possano diventare sede di realtà ed eventi culturali.

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Gli interventi di recupero e restauro dei parchi storici di Nervi in tutte le sue componenti botaniche, agrarie e di arte dei giardini devono essere programmati e coordinati attraverso un piano di rigenerazione urbana delle aree storiche dei parchi e delle aree con termini quali: passeggiata a mare, scogliere e fondali marini; porticciolo e insediamento storico relativo; ultime pendici del monte Fasce con i suoi sentieri storici da riattivare; Via Capolungo, finalmente da restituire in toto alla pedonalizzazione; Stazione Ferroviaria e area comprendente Via delle Palme e i confini occidentali del parco. All’interno di questo sistema territoriale si dovrà dare prevalenza al restauro conservativo e ambientale degli impianti arborei, dei sentieri (da utilizzare come percorso del turismo culturale), degli insediamenti storici privati e pubblici da valorizzare. Gli strumenti per raggiungere questi obiettivi sono strettamente conseguenti 1. alla ricostituzione del servizio Giardini e foreste, da tempo inattivo e sostituito dall’ attività risultata insufficiente di A.S.Ter S.p.A., e 2. alla gestione unitaria con un unico curatore dei parchi, dei musei e delle aree con termini, la cui direzione deve essere affidata a un esperto in gestione e restauro dei giardini e parchi storici. Oltre al suo restauro, per ottenere una svolta e un rilancio dell’uso virtuoso del parco storico bisognerà prevedere un sistema di accessibilità, sia dal mare mediante battelli pubblici, sia tramite la ferrovia da utilizzare come metropolitana di superficie, oltre che dalla rete di percorsi in strade pedonali e ciclabili. In particolare, per riconquistare il rilievo internazionale dei parchi di Nervi, pensiamo che sia utile riproporre i gloriosi Balletti, mettendo a loro disposizione non più una struttura smontabile e temporanea, bensì uno spazio teatrale fisso modellato con forme vegetali, secondo la grande tradizione del Teatro di Verzura all’interno dei Giardini all’Italiana. Il recupero degli edifici pubblici esistenti dovrà essere destinato a funzioni museali, multimediali, didattico — culturali, con particolare attenzione alla ricerca scientifica e cura dei giardini tematici (collezioni conifere, arbusti esotici, succulente e cactacee, agrumi e rose).

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Decoro urbano

 Riordino programmato del decoro urbano partendo dalle zone più degradate, rifacimento del manto stradale e pulizia degli spazi verdi  Inserimento di multe salate per mancata raccolta delle deiezioni canine e inserimento dell’obbligo di portare con se una bottiglietta d’acqua per diluire le urine  Inserimento vespasiani in centro storico  Creazione ufficio monitoraggio animali urbani centro est  Progetto pilota ‘diamo colore alla citta’ antica  Avvio definitivo progetto raccolta differenziata in accordo con il comune
Progetto pilota ‘Diamo colore alla città antica’ Attingendo a fondi europei per creare abbellimento urbano compatibile al contesto storico ed architettonico attraverso la manutenzione di quello che già esiste e la creazione di un progetto pilota ‘Diamo colore alla città antica’, iniziando da Caricamento e Sottoripa con la creazione di fioriere con verde, fiori e fontane che formino una cerniera fra il porto antico e il centro storico per arrivare tramite San Lorenzo a De Ferrari dove inserire altro verde e fiori

A pag. 225

Il nostro è un progetto urbanistico di trasformazione del porto di Levante, da Calata Gadda al Palasport che prevede: 4. i cantieri navali esistenti incompatibili trovano ricollocazione nella piattaforma da costruire tra la diga foranea esistente e la nuova diga a mare; 5. un nuovo quartiere nautico, con priorità alla vela, è costituito da una grande via d’acqua centrale di oltre 1200mt.., estesa da Porticciolo Duca Degli Abruzzi al Palasport, con ai lati due insediamenti lineari per attività espositive, uffici a servizio della Fiera, abitazione e bacini coperti compatibili, serviti da due vie d’acqua parallele a quella centrale Ciò innanzitutto per ridare dignità alla Fiera internazionale, dotandola di un quartiere nautico compatto, destinato ad hangar per manutenzioni e arredo su naviglio da diporto fino a 24mt e a spazi per negozi, uffici e abitazioni; 6. il sistema delle mura marine, medievali e ottocentesche (Acquasola, Cappuccine, Corso Aurelio Saffi, Delle Grazie e Piazza Cavour), e delle gallerie sotterranee ferroviarie viene ricostituito nella sua dimensione storico monumentale e restituito alla città, liberandolo da sopraelevata e residenze. Lungo il suo percorso si istituisce un parco pubblico con “ameni giardini”, specchi acquei, piste ciclabili e percorsi pedonali.

A pagina 232:

IL TURISMO CULTURALE E SANITARIO NEL TERRITORIO
Genova è bellezza. E’ forse la città più bella del mondo ancora da scoprire. Con quale chiave si può aprire questo scrigno? Col Turismo. Il Turismo inteso come risorsa nella quale investire e capace di restituire un guadagno trasversale per i residenti, le attività, i turisti e la città stessa, ottenendo in un circolo virtuoso un incremento continuo delle risorse per potenziare servizi e offerta turistica.
Come
Attraverso l’onestà nel proprio agire. Investimento mirato in comunicazione e marketing Individuazione di competenze e professionalità capaci di fare scelte di qualità e adottare strategie efficaci.
Obiettivi
Pulizia e decoro: si parte imprescindibilmente da qui
Organizzazione: sia a livello istituzionale, sia a livello di esaustività di informazioni rivolte al turista Genova capitale del turismo digitale: promozione e sviluppo di applicativi digitali capaci di coinvolgere diversificati settori turistici: moda, enogastronomia, sport, balneazione, tecnologico, etc.
Riscoperta e valorizzazione sia dei luoghi storicoartistici meno noti ad esempio i forti di Genova, sia delle eccellenze legate alla tecnologia e ai saperi immateriali: la robotica, i cineamatori genovesi, etc.
Valorizzazione delle periferie come potenziali polimulticulturali e per le bellezze paesaggistiche Sviluppo di piani turistici dedicati per il centro storico
Strumenti
App Genova: gratuita e dedicata alla valorizzazione di luoghi, percorsi, offerte ricettive enogastronomiche e di intrattenimento e soprattutto in grado di esaudire le esigenze di prenotazione e indicazioni in tempo reale
Infopoint mobili 7/7
CardGenova: capace di mettere in rete l’offerta culturale e artistica della città, valorizzando la fideizzazione attraverso sconti e premi Piano strategico Analisi dei dati legati alla ricettività per contrasto al sommerso, antiterrorismo e antidelinquenziale Definizione dei primi 50 obiettivi strategici
Individuazione di un marketing basato non esclusivamente sulla pubblicità ma sulla diffusione della comunicazione in rete e cartacea
Budget — definizione di un business plan dettagliato e trasparente che restituisca la destinazione delle risorse pubbliche e soprattutto sottolinei la capacità del settore turistico di generare un guadagno capace di coprire le spese e aumentare i servizi sia per i residenti che per i turisti stessi promuovendo quindi la capacità del settore turistico di essere autonomo finanziariamente e creare un indotto trasversale per le attività commerciali, culturali, sociali già presenti sul territorio.
Creazione di uno spazio online per le storie, le immagini, i racconti e i suggerimenti dei turisti: Genova sceglie come Ambasciatori i suoi ospiti

Paolo Putti

Programma completo

documento (39 pagine)

Sul turismo

A pagina 21

UNA CITTÀ PIÙ ATTRATTIVA: TURISMO E CULTURA COME RISORSA
Ad una crescita sempre più consistente dei flussi turistici non corrisponde una parallela crescita della qualità dei servizi turistici: il numero dei Centri di Informazione Accoglienza Turistica è ancora insufficiente, la piccola guida
turistica gratuita di Genova è qualitativamente peggiorata, si assiste alla prevalenza di allestimento di mostre ed eventi quasi esclusivamente in centro e nella maggioranza dei casi a Palazzo Ducale. Solo da poco, è iniziata una verifica seria delle molte strutture abusive (soprattutto AAUT-Alloggi Ad Uso Turistico), con nocumento del Comune per la mancata riscossione della tassa di soggiorno (circa 2 milioni di Euro/anno) che potrebbe essere almeno in parte impiegata in una seria programmazione con le associazioni turistiche: ad esempio utilizzandone una parte per fornire gratuitamente ai turisti che arrivano in treno un biglietto 24h AMT al fine di favorire un turismo eco-consapevole e
disincentivare l’utilizzo dell’auto per raggiungere la città.
Proponiamo azioni che aiutano tanto il turismo quanto la cittadinanza genovese e possono attirare portare grandi eventi internazionali: decoro urbano, trasporto pubblico, aree pedonali multicentriche, mobilità sostenibile, commercio di
prossimità, cultura e divertimento, offerta eno-gastronomica di qualità, spazi relazionali e verde urbano.
Turismo
Queste alcune delle azioni che l’Amministrazione di “Chiamami Genova” si propone di attivare per migliorare e potenziare l’offerta turistica nella nostra città e nel suo territorio:
● Indagine conoscitiva sul turismo a Genova: composizione per età, provenienza, composizione dei gruppi, dei turisti; i loro “desiderata”: cosa si aspettano le persone da Genova, i mezzi di informazione consultati: web, giornale etc;
● Incremento dell’attrattività turistica: anche attraverso strategie di miglioramento della qualità di vita per gli stessi cittadini e cittadine genovesi: decoro urbano, trasporto pubblico, aree pedonali multicentriche, mobilità
sostenibile commercio di prossimità, cultura e divertimento, offerta eno-gastronomica di qualità, spazi relazionali e verde urbano;
● Strategie di promozione dell’offerta turistica: con il coinvolgimento di Città Metropolitana e Regione;
● Turismo sportivo, biologico e trekking e sviluppo del turismo congressuale cercando di semplificare i collegamenti internazionali e collaborando con l’Università e gli Enti di ricerca.
● Valorizzazione dell’offerta artistica, culturale e naturalistica di tutti i Municipi: promozione della bellezza diffusa della città (per esempio il circuito delle ville di Sampierdarena e di Cornigliano, i parchi, i forti).
● Cura del materiale di promozione: a) materiale divulgativo gratuito; b) mappa della città; c) mappa interattiva multitematica (sul modello di Parigi e Venezia) che consenta ai turisti di costruire il proprio percorso in autonomia ed in base ai propri interessi (eno-gastronomia, trekking, mezzi di trasporto, barocco, medio-evo, rolli, etc.)
● Estensione IAT (Centri di informazione turistica): anche presso le stazioni FF.SS., il porto, l’aeroporto di Genova.
● Sviluppare la Loggia di Banchi come snodo promozionale turistico: per fornire informazioni, gestire prenotazioni ed eventuale bigliettazione per l’area di Genova (Staglieno, Lanterna, Forti, Trenino, Borghi marinari, Parchi, Nervi, ecc.); mettere a disposizione dell’utenza un calendario sempre aggiornato degli eventi:
Fiere, mercatini mostre, rassegne.
● Tassa di soggiorno: coinvolgere nel processo di destinazione della tassa di soggiorno anche chi affitta appartamenti privati e fare una previsione di accantonamento di una quota per organizzare cicli di pulizia
supplementare del centro storico (creare circuiti turistici sempre puliti), e l’allestimento, la manutenzione e l’igienizzazione dei bagni pubblici accessibili a chiunque, soprattutto alle persone con disabilità.
● Rivedere secondo le indicazioni ANCI la quantificazione TARI dei B&B
● Facilitazioni uso trasporto pubblico: accordi con Trenitalia per treno + bus, posteggi interscambio, alternative allo sbarco dei turisti dai pullman a Caricamento.
● Assegnare all’assessorato della promozione alla città e turismo la gestione delle grandi manifestazioni sportive come la Mezza maratona, il Giro d’Italia ed altro.
● Marketing del territorio e della filiera agro alimentare
Decoro urbano
La città di Genova non brilla per pulizia e decoro urbano, anche a causa di non corretti comportamenti della popolazione e per difficoltà operative dovute alla conformazione del territorio (centro storico ad esempio).
Per rendere più bella la città immaginiamo di:
● rendere più uniformi le pavimentazioni in ogni unità urbanistica sostituendo progressivamente l’asfalto, anche in occasione di interventi di scavo del sottosuolo;
● contenere l’impatto anche olfattivo delle deiezioni canine (obbligo di bottiglietta per pipí dei cani);
● effettuare periodiche campagne educative verso la cittadinanza e aumentare i controlli della polizia municipale e di Amiu;
● installare una segnaletica chiara e compatibile con il contesto dei centri storici;
● curare l’arredo urbano (sostituzione, manutenzione, nuove installazioni);
● intensificare la raccolta dei rifiuti dove necessario;
● pubblicare sul sito di ogni Municipio i progetti e le manutenzioni previste con relativi costi.
● all’interno delle App turistiche inserire la localizzazione di servizi igienici, aree verdi, aree giochi.
Cultura
Chiamami Genova pensa che il contributo che il Comune può dare alla vita culturale della città parta dal censimento e dalla messa a disposizione delle cittadine e dei cittadini di spazi per l’aggregazione, per le attività e le imprese artistiche, culturali e creative, e dalla facilitazione all’accesso di questi spazi.
Vogliamo che la vita culturale della città non sia polarizzata su grandi eventi centrali ma che permei e vivacizzi tutti i quartieri, anche attraverso le iniziative artistiche ed espressive individuali o di piccole comunità creative, programmi
culturali università tre età e supporto dei percorsi culturali.
Biblioteche
Le biblioteche pubbliche possono essere sviluppate come presidi territoriali di studio, cultura ed inclusione digitale (connessione, assistenza e formazione) anche attraverso lo sviluppo di progetti di book founding in collaborazione con le librerie ed i gruppi di lettura (donazione libri per le biblioteche). Utilizzo delle biblioteche come luoghi per attuazioni di programmi di formazione linguistica per migranti.
Officine creative
Concessione di uno spazio di grandi dimensioni (per esempio l’ex Mercato del Pesce), da assegnare a progetti di attività di formazione, spettacoli, attività di impresa (grafica, video, etc) coworking, residenze artistiche, incubatore di
imprese culturali e creativi, casa dei mestieri, esperienze di ricerca e apprendimento non formali.
Genova Città della Musica
Pensare alla musica come strumento di cultura. Genova, città di musicisti (compositori, cantanti, cantautori) e di musica (jazz, blues, ecc.), per storia e tradizione ben può rivendicare un proprio ruolo come “città della musica”.
Genova, come altre città italiane, deve investire sul rendere turisticamente attrattivo il fatto di aver visto nascere la canzone d’autore, mentre è rimasto nel cassetto il progetto di creare una mostra permanente su Fabrizio De André, e la
sua Fondazione ha donato i manoscritti di “Faber” alla città di Siena. L’istituzione di una giornata dedicata a Luigi Tenco risulta un buon inizio in questa direzione, ma occorre proseguire. Ad esempio:
● promuovere a Genova lo svolgimento, periodicamente e annualmente, manifestazioni ed eventi dedicati ai cantautori storici e a quelli attuali con incontri, dibattiti e concerti invitando cantautori e cantautrici provenienti da altre parti d’Italia e non solo.;
● reincentivare la musica dal vivo nei locali genovesi e dialogare con i musicisti creando dei veri tavoli di lavoro con realtà quali, ad esempio, il Mig (Musicisti indipendenti genovesi);
● continuare sulla strada dei festival musicali già esistenti (come ad esempio, Lilith festival) e pensare a nuovi festival che portino anche sperimentazione e voglia di sondare le nuove musiche.
● creare una rete di collaborazione con scuole di musica e sale prove per far suonare gratis i ragazzi e ragazze sotto i 18 anni, coinvolgendo in questo progetto le scuole istituendo delle apposite borse di studio.