Questa città mi distrugge!

SVEGLIA. Di già? Ma davvero son già passate 6 ore? Ancora 5 minuti, dai… No. Non posso! Ho pochissimo tempo. Allora 2. Mi sembra un buon compromesso.
Piede a terra! Cavolo, se è freddo! Posso sentirlo attraverso i calzini di lana!

Colazione. CAPPUCCINO. Dio, quanto lo amo! Ma il caffè? Quanto ci mette ad uscire? Forza, caro. Ho fretta!

DOCCIA. Ahhhh. Troppo calda. Fredda. Calda. Caldissima. Aiuto. Giusta!
Forza, dai… veloce. Veloce. Veloce.
Vestiti. I primi che capitano sottomano.
Trucco. Giusto un filo di mascara per evidenziare gli occhi. E una punta di correttore per cercare di mascherare le occhiaia. Non si mascherano, dannazione. Pazienza.

Giubbino. Borsa. Via. FUORI. Dai, che forse ce la faccio a non perdere l’autobus.
Mmm… Sì. C’è un sacco di gente qui. Credo proprio che debba ancora passare.

Eccolo. Mi siedo. Davanti, possibilmente. Anche se la strada non la guardo.
Approfittiamo di questa mezz’ora di viaggio: KINDLE, come farei senza di te?
Che leggo? Trono di Spade? Saggio sull’attenzione nell’era degli smartphone?
Vada per il saggio, vah!

Toh. Siamo già arrivati in UNIVERSITÀ?
Com’è che ogni giorno mi sembra sempre più brutta del giorno precedente?

Buongiorno. Mi servirebbe una chiave per l’armadietto. Grazie. Buona giornata.
Ci sono momenti in cui adoro il silenzio della BIBLIOTECA. Altre volte lo odio. Oggi lo amo.
Solo quei due parlano un po’ troppo ad alta voce. Quasi quasi li fisso così capiscono che c’è anche altra gente che cerca di studiare. Ma no, dai. In fondo non danno poi troppo fastidio.
Dunque. Computer. Libri. Dispense. Tablet. Quaderni. Borsellino.
Ma oggi va di lusso proprio! C’è anche la connessione. Mi sento quasi emozionata. Quasi.

Vediamo un po’. Dov’ero rimasta? Ah si. Il momento resistente.
A te quanto viene? Non vorrei che sia un valore troppo alto? No? Perfetto! Le 11. Ancora? Non è possibile! Dev’essere l’orologio che si è fermato. No. Anche il computer segna la stessa ora. Tocca rassegnarsi.
Le 12.30. Di già? Cavolo! Il tempo vola e io avrei ancora altre 3000 cose da fare!
Però inizio ad avere fame. E quando ho fame capisco ancor meno!

Devi prendere qualcosa da mangiare? No. Ho portato un PANINO da casa. Mangiamolo mentre andiamo in aula, così iniziamo a prender posto.
Buono. Alla faccia della dieta, il panino con mortadella avrà sempre la meglio su tutto.
Buono, sì. Ma io ho ancora fame. Ne vorrei almeno un altro. Pazienza!

Mi consolo con un CAFFÈ. Bleah. Che schifo. Dimentico sempre che il caffè delle macchinette ha un non so che di tossico.
Pazienza. Basta che mi tenga in piedi per le prossime 5 ore.

Il LABORATORIO è già aperto. E c’è anche un bel posto in seconda fila.
Bene. Possiamo riprendere da dov’eravamo rimasti.
Ho un dubbio. Chiederò al tutor. Ma non è che l’avevo già scritto sugli appunti? Non c’è scritto nulla. E Flavio? Magari lui lo sa. No. Niente. Tocca proprio andare da lui. Si, ma lui dov’è? Non c’è mai quando mi decido a parlargli!
MAL DI TESTA. Sei il mio fan numero uno. Ormai lo so. Ma anche stavolta ti manderò via a suon di oki. E tanti saluti.
Ok. Ora mi concentro. Facciamo insieme l’inviluppo del taglio, così confrontiamo i diagrammi.
Sì. Ci siamo. E un’altra cosa è fatta.
L’ultima. Perché il tempo è scaduto.
E perdo anche il bus, se non vado via.
E di nuovo. Al contrario.

AUTOBUS. Ma non è quello che mi lascia sotto casa!
Pazienza. Son 20 minuti di cammino. Mi farà bene. E il mio culone un giorno mi ringrazierà. Spero.
Stavolta leggo il trono di spade, però. Sono troppo distrutta per prestare attenzione al saggio sull’attenzione.
CAPOLINEA. Scendo. Cammino. Cammino. Cammino.
CASA. Finalmente.
E cena, soprattutto. È anche rimasto un po’ di babà. La vita riserva delle belle sorprese, a volte!
E ora? TV? No. LETTO, copertina e film!
Oltretutto devo finire di vedere on the road. L’altra sera mi sono addormentata a circa metà film. Ma anche quell’altra volta mi ero addormentata a metà. Sarà un caso? Boh. Non so. Ci penserò domani. Ora inizio a vederlo, altrimenti mi addormento di nuovo.
Ma no. Sono sicura che questa volta non succedezzzzz… zzz…

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è assolutamente NON casuale.


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