5 inconvenienti al tornello della metropolitana (da #guidemetropolitane)

Ovvero: arrivare alla fermata, possedere un abbonamento o un biglietto valido e avere tutta l’intenzione di prendere la metro in arrivo, non vi garantirà affatto di raggiungere il vostro obiettivo.

1) Guasto tecnico

Forse perché si è sempre di fretta, forse perché si è sempre presi da mille pensieri, forse perché si è animati da un positivismo ottocentesco ormai decisamente anacronistico, in genere quando si verifica l’inconveniente n.1 nessuno se ne accorge mai subito. Si procede decisi come il maschio alfa di una mandria di bufali in corsa, si protende il corpo verso le sbarre rotanti mentre contemporaneamente la mano spinge il titolo di viaggio verso l’apposita fessura o rilevatore magnetico designato e normalmente si finisce contusi. Piegati letteralmente in due contro la sbarra che — al contrario delle aspettative iniziali — non ha la minima intenzione di ruotare su stessa. A quel punto si impreca, chi non è credente bestemmia anche, e solo dopo si fa un passo indietro. Ed è allora che si legge, su un pezzo di carta lercio e attaccato con il nastro adesivo, la temibile dicitura normalmente vergata con caratteri al limite dell’analfabetismo: “GUASTO TECNICO”. Solo i più fortunati riusciranno a trovare un tornello che funziona tra quelli a disposizione, tutti gli altri invece finiranno a imprecare (o a bestemmiare, qualora non siano religiosi) in faccia al capostazione di servizio.

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