Esposito ci ricasca: la bufala della registrazione (falsa) del poliziotto che ordina di spezzare le braccia

Giulio Cavalli
Aug 28, 2017 · 3 min read

(Valerio Renzi per Fanpage ricostruisce l’ennesima figura barbina del senatore del PD Esposito. Avanti così, eh)

“Questa sarebbe registrazione integrale della frase ‘spezzategli le braccia’ ognuno si faccia opinione che vuole leggendo il dialogo completo”, cinguetta Esposito su Twitter. Il riferimento è, appunto, al video diffuso da Fanpage.it in cui si sente un funzionario di polizia ordinare ai suoi uomini durante una carica contro i rifugiati di piazza Indipendenza alla Stazione Termini: “Se lanciano qualcosa spezzategli un braccio”.
— Stefano Esposito (@stefanoesposito) 27 agosto 2017

La trascrizione del dialogo che difende la polizia, di cui non c’è l’audio
Secondo Esposito, dunque, il dialogo fra un celerino e il dirigente sarebbe stato il seguente:

“Dottore questi ci stendono, vede quanti sono? Noi siamo solo in dieci e loro hanno bombole di gas e sampietrini”. “Ragazzi lo dobbiamo fare, ce lo hanno ordinato e non possiamo tirarci indietro. Quando saremo li in mezzo, saremo soli, noi dieci contro loro cento. Il primo obiettivo è portare a casa la nostra pelle e quella del nostro fratello nel casco accanto. Allora se iniziano a lanciare di tutto spezzategli le braccia ma portate la pelle a casa”.

Una versione dei fatti di cui non ci sono riscontri, rilanciata anche da il Giornale (che parla genericamente di registrazione diffusa sul web), che rimbalza tra gruppi Facebook e catene WhatsApp. Sollecitato dalle domande di chi mette in dubbio la veridicità di questa ricostruzione, Esposito si difende dicendo di aver usato il condizionale e spiega che a fornirgli la trascrizione è stato il segretario Piemonte del sindacato di polizia Siulp, “persona seria che non ha mai raccontato balle”. Ma dell’audio ancora nessuna traccia, mente noi di Fanpage.it possiamo confermare di non aver effettuato alcun taglio e di aver diffuso il video integrale dei concitati momenti della carica a Termini.

La ricostruzione della carica contro i rifugiati alla stazione Termini
Non solo il dialogo appare particolarmente prosaico e letterario per essere avvenuto in un momento così concitato, ma soprattutto la situazione descritta è molto diversa da quello che stava accadendo. È giovedì 24 agosto e sono circa le 13.30. Un gruppo di rifugiati sgomberati da piazza Indipendenza, qualche decina sostenuti da attivisti delle rete antirazziste si muovono in un piccolo corteo tra strade e marciapiedi essendo stati definitivamente allontanati dalla piazza.

Arrivati nei pressi della Stazione Termini la situazione si fa tesa: l’idea è quella di accamparsi davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore a piazza dei Cinquecento, ma le forze dell’ordine chiariscono che non lo permetteranno, chiedendo ai rifugiati di ripiegare sui giardinetti della stazione se proprio vogliono “megafonare”. A quel punto, proprio da piazza dei Cinquento arriva un altro plotone di polizia che carica i manifestanti disperdendoli tra i capolinea. Proprio in quel momento si sente l’invito del dirigente a “spezzare le braccia”.

È una fase molto diversa della giornata rispetto alle prime ore del mattino, quando i rifugiati sgomberati dal palazzo di via Curtatone reagiscono all’ordine di liberare i giardini di piazza Indipendenza, lanciando oggetti contro le forze dell’ordine comprese bombole del gas, come testimoniato dai video resi pubblici dalla questura di Roma e diffusi da tutti i mezzi d’informazione. Episodi per cui già sono stati eseguiti quattro arresti. Dispersi con idranti e manganelli,, costretti a lasciare i loro averi sulla piazza liberata dalla loro presenza, in quel momento i manifestanti non sembrano rappresentare un pericolo per l’incolumità delle forze dell’ordine


Originally published at Giulio Cavalli.

Giulio Cavalli

Written by

attore, autore, scrittore, politicamente attivo. http://t.co/Bh66wmCwVe

More From Medium

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade