Non concordare sul concordato, ad esempio, per difendere le vittime di abusi

Giulio Cavalli
Apr 6, 2017 · 1 min read

Questioni che vorrebbero convincerci essere marginali solo perché sono riusciti a emarginare le posizioni. Il comunicato di Pippo Civati e Andrea Maestri, deputati di Possibile:

Oggi abbiamo depositato alla Camera dei Deputati un progetto di legge costituzionale che prevede l’abrogazione dell’art. 7 del Concordato stipulato fra la Santa Sede e lo Stato italiano nel 1929. In base alla norma concordataria «Gli ecclesiastici non possono essere richiesti da magistrati o da altra autorità a dare informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragione del sacro ministero». La norma offre copertura alle posizioni di quella parte della Chiesa cattolica che si ritiene esentata dall’obbligo di denunciare alla magistratura i casi di pedofilia segnalati alla Curia. La tutela incondizionata dei bambini vittime dei pedofili, auspicata per la prima volta con chiarezza anche dalla stessa Pontificia Commissione istituita da Bergoglio, per essere concreta deve passare attraverso l’abrogazione di questa norma concordataria. Troppo timide, invece, le raccomandazioni della CEI, che contraddicono la nettezza della posizione espressa dalla Pontificia Commissione. La nostra proposta nasce dal senso repubblicano delle istituzioni che ci guida, insieme al principio di laicità e dall’esercizio della responsabilità di legislatori. Auspichiamo il più ampio consenso parlamentare intorno alla nostra proposta, perché è dovere morale e giuridico assicurare una tutela immediata ed effettiva a tutte le piccole vittime di abusi.


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