Quel pasticciaccio brutto del bonus ai giovani e dei guadagni per Amazon

Giulio Cavalli
Nov 6, 2016 · 1 min read

Attenzione, la domanda la pone (qui) Francesco Boccia, un deputato del PD:

«Ma vi pare normale che Amazon, azienda leader mondiale nel commercio elettronico, fornisca la vendita di beni e servizi connessi al bonus cultura di 500 euro erogati dallo Stato per i diciottenni? Lo farà gratis? Penso proprio di no. Ovviamente continuando sui servizi che eroga a non pagare le imposte dovute in Italia. E con uno dei principali azionisti privati (Diego Piacentini) che lavora per il governo. Almeno si risparmi l’offesa all’intelligenza media degli italiani nel ribadire che lavora gratis.

Qui il problema non è cosa fa Piacentini, ma se ci sembra normale che i dati dai nostri ragazzi debbano essere anche nelle mani di privati (Spid, sistema pubblico di identità digitale è già un fallimento per costi e tempi, ma il tema delicato per me è connesso a chi possiede e utilizza le informazioni: i gestori privati di identità Spid).»

Ora sarebbe curioso ascoltare la risposta, eh.


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attore, autore, scrittore, politicamente attivo. http://t.co/Bh66wmCwVe