UNO ZAINO DI ETERNIT

How many roads must a man walk down
Before you call him a man?

Come direbbe il buon vecchio Dylan quanto strada serve per diventare un uomo ? Bhe questo ancora non lo sò visto che ancora ho il mio zaino in spalla e un orizonte davanti e questa storia non parlerà di ambizioni e punti di arrivo ma parlerà di una casa, tanti dubbi e tanta benzina.

E’ l’anno 2012 per essere esatti maggio e manca solo un mese agli esami. La mia casa è l’istituto proffesionale “ Leonardo Da Vinci” indirizzo meccanico, la classica scuola di provincia con i muri rossi che danno quel senso di angoscia che serve per affrontare gli esami con lo spirito giusto e la mia famiglia sono i miei amici o per meglio dire fratelli.

Fratelli in tutto e per tutto si perchè quando studi in un professionale ti trovi ad affrontare delle sfide che saranno ciò che ti formerà per la vita e a darti la forza per non impazzire e uccidere tutti ci sono loro i tuoi dolci e amorevoli compagnetti di classe. Nel mio caso di amorevole e dolce avevano veramente poco visto che su 15 alunni almeno 10 erano fuori corso ma ognuno di loro aveva una storia da raccontare degna di un libro.

Questa parte del racconto la chiamerei “ le fasi “. La Fase uno è in assoluto quando sei al primo anno piccolo e indifeso come un cucciolo di labrador in mezzo ai lupi e dove tutti hanno una voglia matta di buttarti in un bagno e affogarti nel water. La fase due è quando inizi a farti i primi amici che ti evitano lo shampoo nel wc a cambio di un panino con il tonno a ricreazione. La fase tre è quando inizi a diventare qualcuno quindi fine shampoo fine panini ma inizio esami. Si perchè quando finalmente diventi un supereroe che decide chi può essere o non essere bullizzato sei ormai arrivato alla quinta e li il tempo vola e quello che rimane è solo disperazione e sonno.

L’ultima parte parlerà della benzina. Quell’ odore che mi ha accompagnato per anni e che ogni volta che sono a fare rifornimento mi riporta alla mente le mille avventure passate. La mia strada è ancora lunga e piena di dubbi ma sono sicuro che all’interno del mio zaino avrò sempre i miei arnesi per sistemare tutto.

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