Gian Paolo per critiche, feroci e a volte pure ingiustificate, ci siamo passati tutti da un lato e…
Flavio Pintarelli
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Forse il limite è dato più che altro dalla temporalità: il public editor ha bisogno di un tempo più lungo di quello delle breaking news e dei social per svolgere correttamente la sua missione. Nei giornali in cui esiste questa figura il public editor si esprime con ritmo per lo più settimanale. Penso sarebbe più sensato che a seguire le breaking news dal punto di vista del fact-checking siano i capiservizio o chi è più vicino alla produzione.