Assertività — L’importanza dei NO

Una sola sillaba: NO.

Una delle prime cose che si impara quando metti su un’impresa é la capacità di dire no.
 É difficile, certo, ma é vitale.

Ti diranno (nel migliore dei casi) che sei assertivo (assertività si dice letteralmente del comportamento di persona o di carattere che rivelano decisione, per estensione deciso, determinato, imperioso, risoluto).

Quando stai sviluppando il tuo nuovo prodotto, creando il team, gestendo persone e cercando risorse e fondi, e puoi decidere in autonomia, é estremamente difficile rinunciare ad aggiungere nuove cose alla “to-do list”. É facile dirsi o sentirsi dire: “In fin dei conti é solo una cosa in più”.

Ci vuole esperienza, soldi buttati, tempo speso per capire che é fondamentale restare focalizzati sull’obiettivo e che se vuoi fare delle deviazioni devi avere delle giustificazioni serie. Il punto é che oggi ci sono così tante opportunità, tecnologie, idee a cui rivolgere l’attenzione. Saper dire dei no é estremamente “disruptive” e non è affatto negativo.

Dire un no permette di farci riconoscerci per quello che siamo anche se non siamo in linea con le tendenze.
 Dire un no fa capire che siamo persone diverse capaci di dare priorità e focalizzazione ai nostri obiettivi e alle nostre esigenze, le quali devono essere considerate e rispettate.

Fare qualcosa che possa essere duraturo e di successo credo che implichi la capacità di fare delle scelte giuste al momento giusto, ma anche dare il tempo a queste scelte di maturare. La maturazione delle scelte passa attraverso il tempo e il tempo si ricava anche dicendo dei no.

In questi anni ho imparato che:

1. Vanno detti dei no quando pensi di rispondere troppo in fretta alle domande dei clienti. Troppo spesso é pericoloso. Li fai contenti nel breve, ma li perderai nel lungo termine.

2. Vanno detti dei no quando pensi di sviluppare qualcosa senza un piano che chiarisca dove siamo, di cosa abbiamo bisogno e come possiamo rilasciarlo, ma soprattutto come si inquadra nel contesto più ampio della strategia che ti sei dato.

3. Vanno detti dei no quando, sol perché sei una startup o lavori con le tecnologie (o entrambi), vuol dire che vivi in una sorta di frenesia di nuove idee. Non tutte le idee sono buone e, di quelle buone, non tutte producono soldi.

4. Vanno detti dei no quando vieni distratto dalle notizie di un’altra startup che ha ricevuto milioni di Euro o Sterline o Dollari. Funziona per pochi business ed é una mega distrazione, soprattutto se si crede davvero di voler creare un business sostenibile e che cresca organicamente. Non si vince alla lotteria qui, se si lavora seriamente i frutti possono anche arrivare (con un po’ di fortuna).

5. Vanno detti dei no quando vieni sommerso dagli eventi. In una città come Londra la quantità di eventi a cui poter partecipare é impressionante. Non puoi solo fare network, devi anche lavorare. É meglio fare poche cose, partecipare agli eventi giusti e lasciare la fuffa agli altri. Gli eventi giusti spesso sono quelli in cui ci sono i potenziali clienti e non solo altre startup.

6. Vanno detti dei no ai mentor e agli investitori. Bisogna essere estremamente cauti nel decidere quanto chiedere, a chi e quanto. Bisogna essere cauti nel valutare cosa si sta cedendo a fronte del contributo che viene dato. Ma soprattutto va accuratamente deciso come investire i fondi che si ricevono, rimanendo focalizzati sugli obiettivi principali del business.

Anche se può scontentare, la parola NO può essere una parola positiva per un imprenditore. Se fatto nel modo corrette, dire no, l’assertività è più una pausa, un volere rimandare a tempi migliori che una chiusura o un rifiuto. Ci permette di fermarci, pensare a quanto sia prioritaria la cosa che ci si prospetta e decidere se dire un SI può davvero aiutare il nostro business.

Originally published at handsontheground.com on September 20, 2016.