Il vino fa bene alla salute? Scopriamolo insieme


Il legame vino/salute, un argomento da sempre fortemente dibattuto capace di generare sempre opinioni contrastanti. #paroladiheres vi aiuta oggi a fare un po’ di chairezza.

Il vino aiuta a bruciare i grassi? -Possibile ma non certo-

Uno studio della Oregon State University del Febbraio 2015 ha legato la perdita di peso all’assunzione di un raro vino rosso, uno studio ancora tutto da dimostrare.

Sembra però assodato che un particolare tipo di acido contenuto nel vino, chiamato acido ellagico, possa dare risultati in tal senso. Provato sui topi in sovrappeso, si è notato un rallentamento nella creazione di cellule di grasso nel fegato, fatto che ha migliorato la loro capacità di bruciare i grassi. Prima di lasciare la palestra ed aumentare la collezione della vostra cantina, va ricordato che tale acido è presente solo in un tipo d’uva, il moscato rosso, uva che cresce solo nel sud-est degli Stati Uniti, soprattutto in Georgia.

Bere vino rosso riduce la pressione sanguigna e l’ipertensione? -no-

Sarebbe bello, ma non è così. L’unico vino rosso che fa questo è quello analcolico (che per noi NON è vino!). Nel 2012, uno studio ha confrontato come gin, vino rosso e vino analcolico influenzano i livelli di pressione del sangue. I risultati su un campione di 67 uomini con alto rischio di malattie cardiovascolari hanno concluso che il vino analcolico ha ridotto in modo significativo i livelli di pressione arteriosa.

Il vino fa bene al cuore? -Non certo, ma molto probabile-

Uno studio del 2014 condotto su 146 persone nella Repubblica Ceca per il periodo di un anno ha valutato il collegamento tra vino ed aumento del “colesterolo buono”, che riduce il rischio di malattie cardiovascolari.

Secondo lo studio, né il vino rosso né quello bianco lo aumentano. Una conclusione controcorrente che va contro molti studi degli anni scorsi. Fortunatamente non finisce qui. Sembra che gli uomini sottoposti ad esercizio fisico costante che assumevano vino hanno avuto sia un aumento del colesterolo “buono” che una diminuzione di quello “cattivo”.

Aspettiamo novità e conferme a riguardo, ma per ora la strada sembra promettente.