Con solo 20 anni di ritardo

Proprio in quell’estate iconica, Alanis Morissette cantava

It’s meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn’t it ironic, don’t you think

Ironico eccome.

Vent’anni fa.

Sono stato costretto a ripercorrere quel tragitto migliaia di volte, districandomi tra quello che in fondo non è mai successo, per raggiungere l’istante dove tutto ebbe un’inizio, arrivando a volte anche ai quei famosi 4 giorni prima.

L’ho fatto fino a quella notte senza tramonto né alba, davanti al mare, al nostro Mare

Spettacolo infinito
Nel silenzio di milioni di onde
Che ti coccolano
Nel dolce fruscio dei rivoli che leggeri sfumano sulla spiaggia
Quotidianità che si rinnova
Meraviglia che si mostra ai cuori che la sanno capire
Ti amo dal primo giorno che ti ho visto e poi vissuto desiderato sognato…
Culla le mie emozioni
Accogli le mie lacrime proteggendole nei tuoi abissi e accompagna i miei sorrisi con la dolcezza del vivere… 
Per sempre

e poi ho capito, in silenzio.

La strada, che tante volte avevo percorso nella mia mente, 
era solamente la mia, quella che mi suggerivo per ricoprire il viaggio con preziosi attimi di felicità, ma in fondo, mai condivisa davvero.

Ci è voluto un giorno intero per vedere davvero Il mio tramonto disegnato

In un’alba di illusioni
Stelle disperse
Si specchiano nel mio sguardo malinconico
E brillano con le emozioni soffocate
Racchiuse in uno scrigno per la persona 
sognata 
innamorata 
idealizzata 
ma poi solo semplicemente sbagliata
Le onde infinite giocano tra loro
Ed io sorrido
Consapevole poeta visionario
Che sa di aver chiuso i suoi occhi
Un attimo prima di leggere la fine
Nello sguardo illusorio di una donna 
solo un po’ più qualunque di altre

Poi è cambiato tutto.

Mi sono accorto che si può vivere, anche dopo essersi svegliati da un sogno, meraviglioso quanto fragile.

E’ stato come tornare coi piedi per terra e rileggere tutta la storia, conoscendone già il finale.

E’ stato bello, perché intenso, vero e anche magico, 
è stato dolce riscoprirsi più forte, 
è stato strano trovarsi con le risposte a tutti quegli interrogativi, che avevano popolato per anni l’unico A/B test della mia vita.

Né A, ma nemmeno B, forse C o forse chissà.

Così, in un tunnel aperto verso tutto il resto del mondo, sono andato avanti fino a quando mi sono sentito pronto per affrontare il passato, con la tranquillità che non ci potesse essere più nemmeno un granello di rancore.

Sono entrato nella tua casa, nella tua vita e in una manciata di minuti ho disegnato un quadro completo di quello che sarebbe stato, con te.

Ed ho sorriso, ripensando ancora a quella strada, a quel percorso a ritroso che ero solito fare col paraocchi e a quelle troppe domande senza risposte.

Leggerezza, senza null’altro che dolce memoria.

Correre su una nuvola e fermarsi su quella piazza, foriera di emozioni assolute ed istantanee mai ingiallite, per regalarmi, regalarti e regalarci la nostra trilogia

1. SOLO

Solo di te e solo con te
In una notte di silenzi
violati dallo scorrere di fontane
emule di onde leggere
che cullano le memorie
Ritorno qui
Attratto come una calamita
perché qui nessuno vede
il desiderio di un altro bacio
Che importa se l’ultimo
Un bacio che ho letto sulle tue labbra
mentre i tuoi occhi
sfioravano i miei
Un bacio che nascondi
a te stessa
incapace di vivere per una volta
un attimo della vita che ci spetta
Solo qui
su questa scalinata
ti rubo quel bacio
e mi insinuo nel tuo sogno
perseguitando la tua coscienza
perché in un domani
orfano di paure
tu mi possa cogliere
di sorpresa
come la prima volta…
Per non ricominciare

2. TUTTO

Gradini
Pietre incancellabili
di una serata romana
Magia dispersa
in troppi vicoli e
vincoli inutili
La luce della notte
si riflette su questo marmo
dove c’eri anche tu
o forse solo quell’impronta
che ho disegnato x anni
nei castelli della mente
Un milione di baci
non dati
desiderati con lo stesso vigore
con cui il mio cuore
si riapre di fronte
alla memoria cruda e fedele
uragano di dolce malinconia
TUTTO
tutto x averti ora qui
TUTTO 
x avere
la tua anima per una notte
Per un attimo di infinito
TUTTO MIO
E poi scappa pure via
per sempre
in un taxi colorato di addio.

3: 33

La trilogia di un viaggio
meta inarrivabile e raggiunta
come un ciclo infinito e impossibile
Il sapore di labbra diffuso dal vento
che si perde e ritorna
nelle immagini che ho di te
così vivide
da credere quasi
siano vere
Petali di rosa
lasciati per non morire
inventandosi ancora di
una storia senza finale
per sognarla
per una volta
perfettamente disegnata
Come un bacio
Come Quel bacio
che ci daremo…
… Ancora

Un po’ come se ti volessi cercare, per riprendermi quello che non mi hai dato mai.

Romantico egoista, convinto di essere un bardo dallo sguardo caldo, capace di regalare perle di magia, che sanno restare nella memoria più dello scorrere quotidiano di una vita costruita per costruire qualcosa di normale, quello che aneliamo da piccoli e perseguiamo senza chiederci se davvero sia ciò che resterà in noi e di noi.

Così ti ho rapita, più di quanto l’abbia fatto senza successo in 15 anni, l’ho fatto senza chiederti un permesso, non curante, stavolta consapevolmente, di quello che volessi tu e senza chiedermi se davvero tu esistessi o fossi stata solo la proiezione di tutto quello che io avrei voluto.

Vent’anni, 20

Ti sei spogliata del mio vestito e te lo sei portato via,
uscendo dalla sceneggiatura perfetta, che avevo scritto per te

Non so se sarai tu 
o quello che rimane della ragazza 
che ho amato senza conoscere

Ma so che quella donna
si rimetterà il mio vestito
e per il solo piacere 
di sentirsi desiderata 
verrà verso di me

per una sera
per una notte

noi due
distesi insieme
su una spiaggia
guardando le stelle
cercando la nostra…

… con solo 20 anni di ritardo

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