Ancora non ci siamo, Microsoft | Recensione Lumia 950 XL

Prologo

Mi viene da ridere scrivendo questa recensione. Mi viene da sorridere, anzi. Perché tutto questo, il mio“salto” di qualità, con recensioni di telefoni e computer e wearable è iniziato tutto con la recensione di un Lumia, il 1520. Ero stato invitato da Ford Italia agli Internazioniali BNL d’Italia, e lì ho conosciuto il Direttore Responsabile di Webnews che, leggendo la mia recensione, mi ha assunto (gli piaceva il mio modo di scrivere). Quella recensione la devo a Simone che mi consigliò, qualche settimana prima, di fare l’application per il LUMIA Circle, una community ideata da Microsoft per far provare agli utenti i loro prodotti.

Mi sembra giusto quindi dedicare questa recensione a Simone. È il minimo che possa fare.

Anche perché il telefono di cui vi sto per parlare non viene dal LUMIA Circle, ma proprio dalla divisione Lumia. Me lo hanno spedito in quanto blogger.

Figo.

Finito il brodo iniziale, è giunto il momento di affrontare questa recensione che, lo anticipò sarà molto severa. Ma non nei confronti di Microsoft.

La scoperta

Posso tranquillamente, e allegramente, affermare che Lumia 950XL me l’ha spedito Microsoft e consegnato Babbo Natale.

Lumia 950 XL, la scatola da aprire

La scatola non è quella dello smartphone, molto più piccola, bensì quella dell’intero kit Continuum: cavetti USB, adattatori, tastiera, mouse, caricatori:

Uno svario di roba, come si dice a Roma.

Mi ci sono voluti 10–15 minuti buoni per capire quale cavo andasse messo dove, quale fosse il cavo di cosa, eccetera. Piccola critica: vanno bene i simboletti carini ma, cara Microsoft, la prossima volta scrivi chiaramente che diavolo c’è dentro i vari scompartimenti, non ci fare diventare scemi anche solo per aprire un pacco.

Lumia 950 XL, l’unboxing

Il primo contatto

Ad un certo punto è capitato che abbia dovuto accenderlo questo Lumia, e mi sono divertito a configurarlo. Erano più di 6 mesi che non toccavo Windows Phone: non ho mai nascosto che adoro le Tiles, l’aggiornamento automatico dei contenuti in anteprima, è sicuramente un sistema operativo più interattivo di quanto non lo siano Android o iOS. Windows 10 ha semplificato leggermente i passaggi della configurazione iniziale, che ora sono la versione fac-simile degli altri sistemi operativi. Ma dopotutto questo si doveva fare, ormai tutti hanno uno smartphone, e dai risultati fiscali dell’ultimo trimestre è emerso che sono stati venduti solo 110 milioni di smartphone Windows Phone nello stesso periodo in cui sono stati 4.5 miliardi di dispositivi con iOS o Android. Praticamente, con questi dati, TheVerge ha dichiarato la morte di Windows Phone. Eppure io non mi spiego come mai il Surface Pro, in tutti i suoi modelli a partire dal 2, sia così popolare tra i tablet. In fondo il sistema operativo è lo stesso identico, con Windows 10 è davvero lo stesso codice sorgente (ne avevo già parlato in un altro articolo). È vero che, in assoluto, il numero di Surface Pro venduti non è paragonabile al numero degli altri tablet, ma osservando i dati dell’ultimo quadrimestre finanziario 2015, si nota che Apple ha venduto solo 400 mila iPad Pro in più. Il market share, ovvero la quantificazione della presenza sul mercato di un prodotto nella sua categoria di appartenenza, è un aspetto fondamentale nella definizione di una strategia industriale. Microsoft sarà costretta ad abbandonare, come si rumoreggia, la gamma Lumia dopo il prossimo modello 650 da poco presentato? Sta già lavorando ad un Surface Phone da proporre al mercato per la fine del 2016? Non so rispondere a queste domande: io pensavo che il futuro fosse di Apple e Microsoft, ma forse mi sbagliavo.

La fotocamera

Lumia 950 XL, il grande sensore da 20 MP

È inutile fare una recensione dettagliata come feci con OnePlus X: in quell’occasione infatti, la recensione era uscita a soli 8 giorni dall’apertura delle vendite del dispositivo. E poi era una recensione comprensiva di tutte le mie considerazioni sul sistema operativo Android che, puntualmente, dovrò leggermente rivedere considerando la prova del Nexus 6P (nei prossimi giorni). Una recensione a caldo di questo Lumia 950XL la potete leggere su HDBlog, su Webnews, su TheVerge e così via. Per questo Lumia, per l’ultimo Lumia top di gamma” (presumibilmente), ci ho messo più di 40 giorni per capire che scrivere. Perché questo telefono, questo smartphone, anzi questo phablet, ha un cuore potente, potentissimo. Windows 10 gira così bene che sembra che non possa girare meglio. Le app Microsoft sono così ben integrate che non ci sarebbe motivo per uscire dall’ecosistema Microsoft: un bel Surface Pro 4 per l’ufficio e il tempo libero, una Xbox One per giocare, un Lumia per la mobilità e — ma solo negli Stati Uniti — il Microsoft Band per seguire l’attività fisica. Mi piange il cuore ammettere che, da quando scrissi la recensione del Lumia 1520 quasi un anno fa, non è cambiato nulla. Le applicazioni che non trovavo prima non le trovo neanche ora, il marketplace di app è ora più simile a AppStore ma non ci sono proprio i contenuti. O meglio, le app sono più di 500mila, ma è roba scritta con DreamSpark, il programma di Microsoft per la sensibilizzazione delle scuole e delle università alla programmazione con Visual Studio & co.. Non sono app di EA, di famose startup, di case di sviluppo importanti. Per il podcast Connecting The Dots, in queste ultime 6 settimane ho intervistato 6 diversi founder di startup, di cui 4 hanno un app: nessuno di loro ha sviluppato una versione per Windows. Per questo, dopo questa lunga digressione, mi limiterò a elogiare ciò che di meglio ho trovato in questo dispositivo, delineando delle migliorie che si potevano applicare solo in ambito hardware, e non software. Tutte le componenti elettroniche, partendo dal processore Snapdragon 810 con 3GB di RAM, passando per il pannello che ospita il display da 5.7″ in risoluzione QHD con protezione Gorilla Glass 4, fino ad arrivare all’imponente sensore da 20 MP, sono al pari di tutti gli altri top di gamma presenti sul mercato. L’unica componente che però è messa in risalto è, appunto, la fotocamera, che da sempre è stato un segno distintivo del marchio Nokia prima e Microsoft poi. Con un sensore del genere, è possibile scattare foto ad una risoluzione altissima senza perdere definizione in caso di zoom. Girare video in 4K sfruttando i quattro microfoni ambientali per avere un audio cristallino nella maggior parte delle situazioni, e molto buono in condizioni di estrema rumorosità. Perfetto per riprendere concerti, feste, e non mi viene in mente nient’altro, ma è sicuramente un valore aggiunto. Per quanto riguarda le foto, sono rimasto prima un po’ incuriosito e poi letteralmente stupito dalla presenza di ben 3 flash LED, che a prima vista non sembrano avere nessun senso ma io, dopo un po’ di ragionamenti, ho cercato di darmi una spiegazione.

Lumia 950 XL, la back cover

È come se il primo flash illuminasse la scena, il secondo regolasse e il terzo correggesse la quantità di luce artificiale presente nello scatto. Badate bene, questa ultima “correzione” si può fare proprio manualmente, una volta che la foto viene elaborata — sì, ci mette qualche secondo per elaborare le immagini, soprattutto se sono in HDR. Però la regolazione dell’illuminazione del flash è veramente sorprendente, e soprattutto molto utile. Maggiore illuminazione nella foto, a parità di definizione, significa maggiore messa a fuoco. Facendo una foto alle porte USB del mio MacBook, con la giusta illuminazione si possono vedere anche i pin nella profondità dello slot.

Sorprendente, l’ho detto.
Lumia 950 XL, una foto poco ritoccata

Windows, sempre lo stesso (purtroppo)

Come ho già accennato, la situazione non è poi cambiata molto. Certo, ora il Windows Store somiglia più ai suoi concorrenti, ma se non c’è il contenuto, può essere anche il più intuitivo Store, ma non serve a niente. Vorrei vedere Evernote aggiornato, vorrei vedere una versione ufficiale di Todoist, e una versione definitiva di Slack. Chissà quanto ci sarà da aspettare. In ogni caso, il sistema operativo è migliorato molto. Ora è organizzato in maniera più simile ad Android ed iOS, ma le Tiles rimangono — che poi sono stati il segno distintivo di Windows, fino ad ora. Le app di Office sono ora più integrate con servizi esterni, iCloud ora si può configurare più facilmente, insomma tutta una serie di piccoli accorgimenti che rendono più ricca l’esperienza utente — ma non completa. Non ancora.

Continuum? Ancora no

Lumia 950 XL, continuum è ancora un’incognita

Mentre Windows 10 deve essere valutato, perché è in realtà la rivisitazione di un proposto e riproposto Windows 8, Continuum è un servizio che non mi sento di giudicare, se non descrivendone le potenzialità — anzi, immaginandole. Con il Display Dock infatti, Lumia 950 (XL) diventa un computer vero e proprio: merito del chip Snapdragon 810, certo, ma anche merito di Microsoft nel lavoro di ottimizzazione del sistema operativo. Lo stesso sistema operativo, lo stesso codice gira in contemporanea sia in versione desktop che in versione mobile. L’80% delle app non sono pronte, e serve a poco poter usare solo Word e Outlook, tanto vale usare direttamente il telefono, invece di attaccare cavi, cavetti e prese di alimentazione.

Lumia 950 XL, la scocca rimane in plastica

L’unico, grande punto su cui si può attaccare Microsoft è la scelta del design: ma vogliamo farlo un po’ più premium questo Lumia prima o poi? Sembra che con il nuovo Lumia 650 la strada intrapresa sia quella buona, ma siamo sempre allo stesso punto: in ritardo di parecchi mesi, se non anni, rispetto alla concorrenza. La scocca è resistente, e su questo non ci piove, ma ormai anche i low-cost hanno le finiture in metallo. Punto a sfavore per Microsoft.

Epilogo

Lumia 950 XL, bello ma..

Tutto sommato questo Lumia 950 XL mi è piaciuto. Direi però una bugia se affermassi che l’ho usato come primo telefono durante il periodo di prova. Ho bisogno di molte app che, come ho già detto, non posso installare perché non ci sono. Se mi dovessero chiedere di dare un target d’utenza a questo phablet, sicuramente prefigurerei un profilo che ama fare fotografie e condividerle sui social, a cui non dispiace il “semi-plasticume” e che non usi altra app all’infuori della suite Office. Ci sono molte persone che rientrano in questo target, ma 599€ è un prezzo equo per avere solo questo? A voi la risposta.

Originally published at tweaknology.org on March 3, 2016.

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