Lorenzo 2015 CC.
La mia non-recensione del nuovo album di Jovanotti

Premessa: questa è una non recensione perchè è impossibile farsi un’idea di un album di 30 canzoni in così poco tempo. Ecco i primi pensieri.
Cerchi un pezzo edm o preferisci un inno da stadio da cantare a squaciagola? Un rock’n’roll tirato o la colonna sonora della prossima estate? Un lento, un pezzaccio funk, un rap o un pezzo lirico?
Lorenzo 2015 CC. li contiene tutti, e anche molto di più.
Dopo aver fatto il backup dei precedenti 25 anni di carriera, Lorenzo 2015 CC. è il disco dell’update di Jovanotti. Aggiornamento dei suoni, della scrittura dei testi e dello stile.
All’inizio della sua esperienza newyorkese Lorenzo si era proposto di trovare un modo per elettrificare la musica italiana e con questo disco dimostra di essere a buon punto nel realizzare il suo proposito.
Nel 30 brani ci sono molte parti cantate, melodiche, con evidenti richiami alla tradizione italiana, echi degli arrangiamenti che hanno fatto grandi le nostre canzoni nel mondo.
Nei testi per la prima volta Lorenzo abbandona il suo stile fatto di elenchi, liste, ossimori per raccontare storie con un piglio più cinematografico, alcune in terza persona.
La parte musicale è ugualmente preziosa. La batteria la fa da padrona. Sentite quando entra ne “Gli immortati”! Da brividi.
Gli arrangiamenti sono precisi, volutamente scarni all’apparenza ma in realtà già dopo qualche ascolto si rivelano nella loro complessità.
Sicuramente dopo ripetuti ascolti non smetteremo di trovare sorprese.
Pubblicare un album di 30 brani al giorno d’oggi rappresenta una sfida impegnativa. Ma le canzoni sono così varie che è facile immaginare che ognuno si farà la propria playlist.