3 semplici modi per sviluppare la resistenza psicologica

Per essere psicologicamente resistenti, non è necessario avere una forza di volontà ferrea. Prova a ricevere soddisfazione dal movimento in sé verso l’obiettivo e non complicare le cose.

Michael Jordan è stato il volto della National Basketball Association degli Stati Uniti (NBA) quasi per tutti gli anni 90. Ma al culmine della sua carriera, quando tutto il mondo era ai suoi piedi, Jordan ha deciso di lasciare il basket e di lanciarsi nel baseball. Tutti pensavano che fosse pazzo.

Immaginati che tutti ti critichino e valutino ogni tuo passo, invece tu in questo momento stai cercando di fare qualcosa di cui prima non ti occupavi. In una situazione simile si è trovato Jordan. Ha investito tanta energia ma tutti lo criticavano e dicevano che aveva fatto una stupidaggine.

Alla fine Jordan ha lasciato perdere ma non si è arreso. In un’intervista ha detto: Non mi sono dispiaciuto di non essere arrivato nel campionato superiore. Volevo solo vedere se ce la potevo fare e ricevevo piacere nel processo

La psicologia dell’invincibilità: il processo è più importante del risultato

La cultura moderna mette un accento troppo rande sul risultato. Tutti noi amiamo le storie di successo: su come le persone motivate ed ambiziose superino le difficoltà e raggiungano la vetta. Siamo ossessionati dalle celebrità. Trattiamo le persone che hanno avuto successo come degli dei.

Ma in realtà la maggior parte delle persone di successo non si fissa sul risultato. Quando pensiamo solo al risultato iniziamo ad immaginare cosa può andare storto e di conseguenza permettiamo alla paura di controllare il nostro comportamento. Procrastiniamo e non iniziamo nulla di nuovo.

Questo accade in diversi ambiti della nostra vita. Siamo insoddisfatti del nostro lavoro, ma per paura dell’ignoto non cerchiamo di trovare un altro posto. Non ci impegnamo per qualcosa di nuovo perché abbiamo paura di fallire e perdere solo tempo. Qui si manifesta la differenza tra le persone psicologicamente resistenti e tutti gli altri.

Le persone psicologicamente resistenti apprezzano di più l’intenzione del risultato mentre la maggior parte delle persone fa il contrario, il risultato lo mettono al di sopra delle intenzioni.

Ecco perché Michael Jordan rideva sempre quando giocava a baseball, anche se sapeva che non giocava tanto bene. Per lui il successo non è una vittoria ma il tentativo di vincere. Ecco tre consigli che ti aiuteranno a sviluppare la resistenza psicologica.

1. Utilizza come stimolo una ricompensa interna ed esterna

Naturalmente non c’è niente di male ad avere ambizioni. È normale desiderare di guadagnare di più o di ottenere il riconoscimento o il rispetto.

Ma non dimenticare che in nessun modo puoi controllare la ricompensa esterna delle tue azioni. Puoi scrivere il migliore curriculum al mondo, inviarlo e non ricevere alcuna risposta.

Puoi studiare attentamente una conversazione con il tuo capo e non ottenere nessun aumento. Puoi prepararti per giorni per un colloquio di lavoro, agitarti durante la conversazione, dire qualcosa di stupido e non ottenere il posto.

Proprio per questo le persone più efficienti e di successo pensano di più alle ricompense interne che a quelle esterne. Ad esempio, ti alzi la mattina e vai ad allenarti. La ricompensa esterna può essere un bell’aspetto ma quella interna è il pensiero che stai sviluppando l’autodisciplina.

Se stai allenando una buona abitudine per ottenere il lavoro dei tuoi sogni, la ricompensa esterna è un nuovo posto e quella interna è il pensiero che manifesterai rispetto verso te stesso puntando verso i tuoi sogni.

Quando le tue azioni sono legate sia alle ricompense esterne che a quelle interne, ottieni due strade verso il successo. Così anche quando perderai continuerai a vincere.

2. Dimenticati del “bene” e del “male”

Photo by ian dooley

Nel 1914, in New Jersey c’è stata una forte esplosione nel laboratorio di Thomas Edison, in cui conduceva gli esperimenti, distruggendolo con tutti i suoi documenti. A quell’epoca Edison aveva 67 anni.

Qualsiasi inventore, in una situazione simile, si sarebbe sentito perso. Ma Edison aveva una resistenza psicologica sorprendentemente sviluppata. Ha guardato il figlio ed ha detto: “Chiama tua madre e gli amici. Un tale incendio difficilmente potranno vederlo in futuro”. All’obiezione del figlio ha risposto: “Non è niente di grave. Ci siamo appena liberati di un cumulo di rifiuti”.

Più tardi, quando gli hanno chiesto cosa avrebbe fatto dopo, Edison ha risposto: “Domani inizierò tutto da capo”. La mattina dopo ha ricominciato a lavorare e non ha licenziato nessuno dei suoi dipendenti.

Le persone psicologicamente resistenti sanno che “bene” e “male” non sono oggettivi. La situazione diventa un bene o un male in base a come reagiamo ad essa.

Anche nei casi di emergenza e nelle tragedie c’è la possibilità di allenare in te stesso ciò che i filosofi stoici chiamavano virtù: la generosità, l’umiltà, l’autocontrollo e la disciplina.

3. Sii più modesto

Spesso abbiamo la sensazione che le persone di successo siano molto egoiste. In realtà la maggior parte di loro sono estremamente modeste.

La superbia è quella voce che ci sussurra che siamo migliori degli altri perché guidiamo una macchina costosa o perché abbiamo tanti soldi oppure perché in qualcosa siamo più intelligenti degli altri.

Ma la stessa voce ci mette a disagio quando vediamo che qualcuno pubblica le foto dei suoi viaggi su Instagram mentre noi stiamo seduti in ufficio. Proprio la superbia ci fa criticare gli altri ed ancora di più criticare noi stessi.

Le persone psicologicamente resistenti non si distinguono per una grande superbia. Naturalmente non ne siamo del tutto immuni. Semplicemente prova ad osservare quando superi il limite e non permetterle di fermarti.

Conclusioni:

La resistenza psicologica non è la sicurezza nella vittoria o la fede in sé stessi. Le persone psicologicamente resistenti collegano il successo non con il risultato finale ma con la strada verso l’obiettivo. Esse sanno che, anche se li aspetta una perdita, allo stesso tempo vinceranno perché hanno tentato di ottenere la soddisfazione dal processo.

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